Conte e l'indicizzazione delle pensioni

Conte e l'indicizzazione delle pensioni

 ‘Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio’ disse Abramo Lincoln. Purtroppo la signora Lorenzin, di ignota colorazione politica non era presente quando fu detto. Eppure per lei sarebbe stata una lezione magistrale entrare in possesso di tale pensiero.

Invece no, al Senato ha voluto mostrare chi fosse. Armata con una maglietta alle quali cercava di alzare disperatamente le maniche come i migliori operai di cantiere stradale sanno fare – con la differenza che a questi danno 1200 euro, mentre a lei 20.000 euro o giù di lì.

Che poi verrebbe da pensare, in riguardo all'ultimo tema, ma perché? Visto il dispendio fisico e neuronale minimalista, perché dovrebbe guadagnare di più dei padri di famiglia che asfaltano le strade, che la gente percorre affannata a cercare di far quadrare il bilancio famigliare?

Comunque, la transfuga da altre discutibili formazioni politiche, ha arringato l’aula con fare cerbero, lanciando fra l’altro il messaggio peregrino che il presidente Conte non si preoccupi dell’indicizzazione delle pensioni, perché ai parlamentari M5s tanto lo stipendio grasso arriverebbe comunque.

Con tutta la simpatia (lo sanno anche i bambini che i rappresentanti parlamentari M5s si autotassano), era il caso di sfoggiare una disinformazione di quel tenore? Giudizio critico sulla preparazione della signora, pessimo.

Categoria Politica
Attendere...