Guaidó torna in Venezuela e si mette a capo di una nuova protesta di piazza. Siamo alla resa dei conti?

Guaidó torna in Venezuela e si mette a capo di una nuova protesta di piazza. Siamo alla resa dei conti?

Juan Guaidó, riconosciuto dalla maggior parte delle nazioni del mondo occidentale come legittimo presidente del Venezuela, questo lunedì è rientrato in aereo a Caracas, dopo un tour che lo ha visto impegnato nei giorni scorsi in Sud America .

Al suo rientro, Guaidó si è messo  a capo della nuova ennesima protesta organizzata per chiedere le dimissioni dell'altro presidente, quello in carica ed eletto nelle urne (al di là di come si sia svolta la consultazione elettorale), Nicolas Maduro, che adesso sembra sempre meno propenso a consentire a colui che definisce un fantoccio degli americani di continuare a gettare le basi di una possibile rivolta nel Paese, con l'inizio di una conseguente guerra civile.

Il pretesto per un possibile arresto di Guaidó è dato alle autorità venezuelane dal fatto che l'autoproclamatosi presidente, viaggiando fuori dal Venezuela ha infranto un divieto impostogli la scorsa settimana, in cui gli si proibiva di lasciare il Paese. È lecito supporre che lui non speri che questo.


Maduro non ha commentato la vicenda, lasciando il compito alla vicepresidente Delcy Rodríguez, che ha definito oltraggioso il comportamento di Guaidó, dichiarando che le istituzioni statali esamineranno il caso "attentamente".

Rodríguez, in una intervista televisiva, ha ridicolizzato quanto fatto finora da Guaidó, accusandolo di cospirare con governi stranieri per rovesciare un governo costituzionale (quello del presidente Nicolás Maduro), e ha aggiunto  che le istituzioni venezuelane continueranno a preservare lo stato di diritto nel Paese.


Guaidó, dopo essere atterrato all'aeroporto internazionale di Maiquetia, a circa 40 chilometri da Caracas, ha detto in un tweet  di aver superato con successo i controlli sull'immigrazione, avviandosi poi verso la manifestazione organizzata nella capitale, insieme a decine di altre organizzate in tutto il Paese.


"Siamo più forti che mai", ha detto Guaidó ai suoi sostenitori riuniti in piazza nel quartiere di Las Mercedes.

Adesso resta da vedere quanto l'opposizione a Maduro sia realmente forte e quanto il regime sia realmente paziente. Impossibile però prevedere che tale situazione possa continuare a lungo. Il modo in cui la vicenda si sta evolvendo non fa sperare nulla di buono.

Categoria Esteri
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