La denuncia di Open Arms, arrivata sabato a Palma di Maiorca

La denuncia di Open Arms, arrivata sabato a Palma di Maiorca

 

La nave di Open Arms, questo sabato, è arrivata al porto sicuro di Palma di Maiorca ed ha potuto sbarcare la donna camerunense (trasferita poi in ospedale) abbandonata in mare dai soccorritori libici, tratta in salvo quando oramai non aveva più la forza di lottare per mantenersi in vita.



Open Arms ha poi formalmente denunciato, ad un magistrato di turno a Palma, per omissione di soccorso e omicidio colposo il capitano di una nave mercantile con bandiera panamense, il Triades, e la Guardia Costiera libica, ritenendo anche l'Italia responsabile per quanto accaduto.

La denuncia è stata presentata da tutti i componenti dell'equipaggio a bordo della Open Arms, compreso anche il cestista spagnolo Marc Gasol, che gioca in NBA con i Memphis Grizzlies.

In una conferenza stampa, Oscar Camps, fondatore della Ong Proactiva Open Arms, ha rinnovato le accuse nei confronti della Guardia Costiera libica, ricordando anche la responsabilità dell'Italia e dell'Unione europea di consentire alla Libia, "un Paese senza Stato", di effettuare attività di salvataggio, nonostante i sospetti di connivenza tra gli equipaggi della sua Guardia costiera e i trafficanti.

Camps ha ripetuto che il naufragio segnalato si è verificato a 80 miglia al largo della costa della Libia e a 90 miglia dall'isola di Lampedusa, criticando il rifiuto di Italia e Malta di sbarcare i cadaveri e la donna sopravvissuta al naufragio.

"Siamo etichettati come criminali, come dei trafficanti" per aver denunciato l'abbandono di migranti nel Mediterraneo centrale, con lo scopo di non voler far sapere quanto sta accadendo. "Siamo gli unici testimoni", ha detto Camps, aggiungendo che nessun'altra Ong è attiva in questo momento nell'area dove, comunque, Open Arms tornerà non appena avrà compiuto i propri adempimenti a Palma.

Nelle parole del capo missione Anabel Montes e Marc Gasol, la ricostruzione del salvataggio. Durante la notte tra il 16 e il 17 luglio, Open Arms ha ascoltato via radio il mercantile Triades che allertava la Guardia costiera libica della presenza di un imbarcazione stracarica di persone che rischiava di affondare. Il mercantile non ha però dato assistenza a quella barca, continuando la propria navigazione.

Open Arms si è diretta nell'area facendo riferimento alle coordinate che erano state inviate dal mercantile. Al loro arrivo, sono stati ritrovati i due cadaveri di una donna ed un bambino, e un'unica superstite.

La donna morta aveva tra i 30 e i 40 anni ed il corpo corroso dalla benzina e dal sale marino. Il bambino non aveva più di 6 anni.

A bordo della Open Arms vi era anche il deputato Erasmo Palazzotto, di Liberi e Uguali.

 

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