Nominata la nuova Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori. Il cardinale O’Malley riconfermato alla presidenza

Nominata la nuova Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori. Il cardinale O’Malley riconfermato alla presidenza

La Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori è stata istituita il 22 marzo 2014 da Papa Francesco, con il compito di proporre allo stesso santo Padre "le iniziative più opportune per la protezione dei minori e degli adulti vulnerabili, sì da realizzare tutto quanto è possibile per assicurare che crimini come quelli accaduti [abusi su minori, ndr]" non avessero più a ripetersi in futuro nella Chiesa.

La Commissione, che ha quindi una funzione consultiva, ha una durata di tre anni, scaduti i quali i suoi membri devono essere nuovamente nominati.

Alcune settimane fa erano nate delle polemiche riguardo al fatto che le nuove nomine non fossero ancora arrivate, facendo persino credere ad alcuni che il Papa avesse ritenuto concluso il lavoro della Commissione. Oltre alle smentite di quei giorni è arrivata oggi la nomina dei nuovi membri.

Per alcuni di loro si tratta di una riconferma, a cominciare dal presidente, il Cardinale Seán O’Malley, a cui si aggiungono il Dr. Gabriel Dy-Liacco (Filippine); S.E. Mons. Luis Manuel Alì Herrera (Colombia); P. Hans Zollner, SJ (Germania); il Prof. Hanna Suchocka (Polonia); Sr. Kayula Lesa, RSC (Zambia); Sr. Hermenegild Makoro, CPS (Sud Africa); Mons. Robert Oliver (USA).

Papa Francesco ha poi nominato nove nuovi membri, cinque donne e quattro uomini: il Prof. Benyam Dawit Mezmur (Etiopia); Sr. Arina Gonsalves, RJM (India); l'On. Neville Owen (Australia); la Sig.ra Sinalelea Fe’ao (Tonga); il Prof. Myriam Wijlens (Paesi Bassi); il Prof. Ernesto Caffo (Italia); Sr. Jane Bertelsen, FMDM (UK); la Sig.ra Teresa Kettelkamp (USA); il Sig. Nelson Giovanelli Rosendo Dos Santos (Brasile).

La scelta del Papa è stata fatta in conseguenza dell'esperienza professionale dei vari membri in relazione alla problematica della tutela dei minori e degli adulti vulnerabili dal crimine degli abusi sessuali, in base anche alla loro provenienza in modo da tener conto dei vari contesti culturali in cui opera la Chiesa.

Tra i componenti della Commissione vi sono anche vittime di abusi. "Come è sempre stato prassi della Commissione, questa supporta il diritto di ogni persona che sia stata abusata a rivelare o non rivelare pubblicamente le proprie esperienze." I membri nominati quest'oggi hanno scelto di farlo solo all’interno della Commissione.

La prima riunione della nuova Commissione si terrà ad aprile con un incontro privato con diverse persone che sono state abusate. I membri discuteranno anche varie proposte per promuovere un dialogo continuativo con le vittime di abusi.

Queste le parole del Cardinal O’Malley dopo la nomina della nuova Commissione: «Il nostro Santo Padre, Papa Francesco, ha prestato molta considerazione e preghiera nel nominare questi membri. I commissari appena nominati aggiungeranno una prospettiva globale nella protezione dei minori e degli adulti vulnerabili. Il Santo Padre ha assicurato la continuità del lavoro della nostra Commissione, che è quello di assistere le chiese locali di tutto il mondo nei loro sforzi di proteggere dalle ferite tutti i bambini, i giovani e gli adulti vulnerabili.»

Categoria Esteri
Attendere...