Misurare in sanità

Misurare in sanità

INDICATORI DI CONTROLLO

RICOVERI RIPETUTI 0-1 GIORNO
L'indicatore dei ricoveri ripetuti 0-1 giorno, RR(0-1), esprime la percentuale di re-ricoveri (cioè di ricoveri susseguenti il primo) avvenuti nello stesso Presidio, e dal 2009 attribuiti alla stessa MDC, con finestra temporale 0-1 giorno, sul totale dei dimessi. Oltre alle selezioni comuni, sono state considerate le sole dimissioni in regime ordinario; la finestra temporale è la differenza tra la data di ammissione e la data di dimissione del ricovero precedente. Questo indicatore individua il frazionamento artificioso del ricovero o una riacutizzazione della patologia legata alla qualità del precedente trattamento, od anche problemi di carattere organizzativo. A partire dall'1/1/1999, su tutte le dimissioni è previsto un controllo interno obbligatorio.

 

RICOVERI RIPETUTI 2-7 GIORNI
L'indicatore dei ricoveri ripetuti 2-7 giorni, RR(2-7), esprime la percentuale di re-ricoveri (cioè di ricoveri susseguenti il primo) avvenuti nello stesso Presidio ed attribuiti alla stessa MDC, con finestra temporale 2-7 giorni, sul totale dei dimessi. Oltre alle selezioni comuni, sono state considerate le sole dimissioni in regime ordinario; la finestra temporale è la differenza tra la data di ammissione e la data di dimissione del ricovero precedente. La correlazione clinica e la finestra temporale ridotta ad una settimana fanno presupporre che molti dei re-ricoveri individuati da questo indicatore siano evitabil.

 

TRASFERITI AD ISTITUTI PER ACUTI
Il sistema tariffario prevede, nel caso di pazienti trasferiti ad istituti per acuti (cioè dimessi con modalità "006") entro un giorno dall'ammissione, una tariffa doppia rispetto a quella che il medesimo ricovero avrebbe se il paziente venisse dimesso con altra modalità; così, per i pazienti trasferiti dopo 2 giornate di degenza o più, nonostante si possa ipotizzare ugualmente un profilo di cura incompleto, è prevista la tariffa piena. Per indagare questa casistica sono stati utilizzati due indicatori: il primo (TRF), che esprime la percentuale dei trasferimenti ad istituti per acuti sul totale dei dimessi; il secondo (TRFx), che esprime, percentualmente, i trasferimenti ad istituti per acuti suddivisi per classi di degenza. In entrambi i casi vengono considerate, oltre alle selezioni comuni, le sole dimissioni in regime ordinario. 

 

DRG COMPLICATI
L'indicatore dei DRG complicati (DRG_CC) esprime la percentuale di schede attribuite a DRG complicati (XDRG="S") sul totale delle schede attribuite a DRG omologhi (cioè a DRG complicati e non complicati: XDRG="S" e XDRG="N", rispettivamente). Questo indicatore, che serve ad individuare la sovracodifica delle diagnosi, non è influenzato dalla tipologia della casistica proprio perchè come riferimento utilizza esclusivamente i casi attribuiti a DRG omologhi. Oltre alle selezioni comuni, sono state considerate le sole dimissioni in regime ordinario.

 

DRG "MALDEFINITI"
Sono stati finora individuati quattro DRG, per i quali è prevista una elevata remunerazione, che si possono formare in seguito a manipolazione opportunistica della scheda oppure a causa di errori od imprecisioni nella codifica di diagnosi e/o interventi: si tratta dei DRG 424, 468, 476 e 477, che vengono chiamati "maldefiniti", e corrispondono a:
• DRG 424: Intervento chirurgico di qualsiasi tipo in paziente con diagnosi principale di malattia mentale;
• DRG 468: Intervento chirurgico esteso non correlato con la diagnosi principale;
• DRG 476: Intervento chirurgico alla prostata non correlato con la diagnosi principale;
• DRG 477: Intervento chirurgico non esteso non correlato con la diagnosi principale.
Per ciascuno di questi DRG, l'indicatore utilizzato (DRG_MLDF) non è altro che la percentuale di schede ad esso attribuite, sul totale dei dimessi. Poiché, spesso, solo la lettura della documentazione clinica consente la verifica del caso, su tutte le dimissioni avvenute a partire dall'1/1/1999 è previsto un controllo interno obbligatorio. Sono state applicate le sole selezioni comuni.


INDICATORI DI ATTIVITA'

CRITERIO DI CALCOLO DEI PUNTI DRG
I punti DRG vengono calcolati escludendo i casi medici di un giorno (TIPO_DRG="M", GG_DEG=1), le dimissioni in regime ordinario dalla disciplina di psichiatria (040), e, relativamente ai soli pazienti che non hanno avuto trasferimenti, le dimissioni in regime ordinario dalle discipline di riabilitazione (056), neuroriabilitazione (075), lungodegenza (060) e, dal 1998, di unità spinale (028). Sono inoltre escluse, per l'anno 1997, le schede con DRG 391; dal 1998, invece, sono stati esclusi i neonati sani.

 

CRITERIO DI CALCOLO DEI TEMPI DI ATTESA
A partire dal 2006, i tempi di attesa sono calcolati sulla base di quanto previsto dal "Piano regionale sul contenimento dei tempi di attesa, D.G.R.1532/2006", con riferimento per diagnosi e interventi al sistema di classificazione ICD-9-CM v.2002. Si rimanda pertanto a tale delibera per le definizioni ed i criteri di calcolo impiegati fino all'anno 2008; dal 2009, in seguito all'entrata in vigore del sistema di classificazione ICD-9-CM v.2007, per la chemioterapia occorre considerare la diagnosi principale V58.11 in luogo della V58.1, per l'angioplastica coronarica l'intervento 00.66 in luogo dei codici 360.0x, e per le protesi d'anca gli interventi 00.70, 00.71, 00.72, 00.73 in aggiunta ai codici 81.51, 81.52, 81.53.

CRITERIO DI IDENTIFICAZIONE DEI NEONATI SANI
Le schede dei neonati sani vengono contrassegnate, come noto, valorizzando a "S" il campo TIPO_SDO. Ciò avviene quando si verificano le condizioni seguenti:
• disciplina di dimissione = "031";
• nessun trasferimento (dall'1/1/2002);
• data di nascita = data di ammissione (dall'1/1/2002);
• modalità di dimissione diversa da "001" e "006" (dall'1/1/2002).

DEGENZA MEDIA
La degenza media (DM) è il rapporto fra le giornate di degenza (o numero di accessi, se il ricovero è in day hospital) erogate ai dimessi x, e gli stessi dimessi x.

 

DEGENZA MEDIA TRIMMATA
La degenza media trimmata (DMt) è la degenza media, specifica per DRG, calcolata sui dimessi attribuiti ad un determinato DRG, escludendo i casi anomali per durata di degenza (outliers). 

 

DEGENZA MEDIANA
La degenza mediana è il valore mediano della distribuzione delle giornate di degenza (o del numero di accessi) per DRG, comprendente anche i casi anomali per durata di degenza (outliers).

INDICE COMPARATIVO DI PERFORMANCE
L'Indice Comparativo di Performance (ICP), permette di valutare l'efficienza operativa dei reparti (o discipline) afferenti alle strutture di ricovero in termini di degenza media, standardizzata per il case-mix, rispetto a specifici valori di riferimento, ottenuti considerando l'intera casistica regionale suddivisa per disciplina di dimissione. La degenza media standardizzata per il case-mix, ovvero il numeratore nella formula dell'ICP, rappresenta il numero delle giornate di degenza che si osserverebbero qualora la composizione per DRG dei dimessi da uno specifico reparto (o disciplina) fosse uguale a quella dell'intera casistica regionale (che rappresenta il valore di riferimento); in altre parole è una degenza media attesa, calcolata relativamente ai soli DRG che si vengono a formare nel reparto (o disciplina) in esame. Sono escluse dal calcolo le dimissioni in day hospital, i casi medici di un giorno (ovvero TIPO_DRG="M" e GG_DEG=1), i pazienti deceduti o trasferiti ad altro istituto per acuti (MOD_DIM="001" o "006"), gli outliers (ovvero i casi che presentano una degenza di durata superiore al Trim Point), le dimissioni dalle discipline di riabilitazione (056), neuroriabilitazione (075), lungodegenza (060), psichiatria (040), terapia intensiva (049), pensionanti (067), detenuti (097) e, dal 1999, di unità spinale (028). Sono inoltre escluse, per l'anno 1997, le schede con DRG 391; dal 1998, invece, sono stati esclusi i neonati sani. 

 

INDICE DI CASE-MIX
L'Indice di Case-Mix (ICM), calcolato per reparto (o disciplina) di dimissione di una generica struttura ospedaliera y, è il rapporto tra il peso medio per reparto (o disciplina) calcolato nella struttura y e un valore di riferimento, che è il peso medio per disciplina calcolato sull'intera regione. In altre parole, la misurazione della complessità della casistica trattata è effettuata attraverso il calcolo del rapporto tra la composizione della casistica trattata in ciascun Stabilimento/Presidio/Azienda, ponderata con il sistema dei pesi DRG, e la composizione ponderata della casistica regionale. Ovviamente, le selezioni che entrano in gioco nel calcolo dell'ICM sono quelle che derivano dal calcolo del peso medio per disciplina.

 

INDICE DI CONSUMO
L'indice di consumo (IC) è il rapporto tra i punti DRG consumati dai residenti in una data popolazione (regione, Azienda USL, comune, ecc.) e la stessa popolazione residente, per mille abitanti. I punti DRG si ottengono applicando il criterio di calcolo dei punti DRG. 

 

INDICE DI CONSUMO STANDARDIZZATO
L'indice di consumo standardizzato (ICS), con il metodo diretto, è una media ponderata degli indici specifici di consumo per età in cui, per ogni età, i coefficienti di ponderazione sono ottenuti da una popolazione tipo scelta come riferimento (standard). Nel caso specifico, la popolazione tipo utilizzata è attualmente quella regionale al 01/01/2005 (è previsto un cambio di base quinquennale). L'indice di consumo standardizzato serve ad eliminare l'effetto della diversa composizione per età delle popolazioni su cui è calcolato, rendendo così possibile il confronto tra indici riferiti a popolazioni differenti. I punti DRG si ottengono applicando il criterio di calcolo dei punti DRG.

 

INDICE DI DAY-SURGERY
L'indice di day-surgery (IDS) esprime la percentuale di dimissioni avvenute in day hospital e in regime ordinario di un giorno, per un set di interventi effettuabili in day-surgery, sul totale delle dimissioni per gli stessi interventi. Si ottiene in questo modo un indicatore della trasferibilità di una parte di attività chirurgica in day-surgery.

 

INDICE DI DIPENDENZA DELLA POPOLAZIONE DALLE STRUTTURE OSPEDALIERE
L'indice di dipendenza della popolazione dalle strutture ospedaliere (IDPS) esprime, percentualmente, a quali strutture/Aziende una data popolazione si rivolge per l'assistenza ospedaliera. Da un altro punto di vista, tale indice esprime in che percentuale le diverse strutture/Aziende contribuiscono alla formazione del tasso di ospedalizzazione delle Aziende USL. Dall'anno 1998 sono esclusi dal calcolo i neonati sani. 

 

INDICE DI DIPENDENZA DELLA STRUTTURA OSPEDALIERA DALLA POPOLAZIONE DELLE AZIENDE USL
L'indice di dipendenza della struttura ospedaliera dalla popolazione delle Aziende USL (IDSP) esprime percentualmente, per ciascuna struttura/Azienda produttrice, la provenienza dei propri dimessi, ed è un indicatore della capacità di attrazione di una struttura ospedaliera. Dall'anno 1998 sono esclusi dal calcolo i neonati sani

 

PESO MEDIO
Il peso medio (PM), calcolato per disciplina di dimissione di una generica struttura ospedaliera, è il rapporto tra i punti DRG prodotti nella specifica disciplina della struttura ospedaliera considerata, e i dimessi dalla stessa. Sono esclusi dal calcolo i casi medici di un giorno (TIPO_DRG="M", GG_DEG=1), le dimissioni in day hospital, le dimissioni dalle discipline di riabilitazione (056), neuroriabilitazione (075), lungodegenza (060), psichiatria (040), pensionanti (067), detenuti (097) e, dal 1999, di unità spinale (028). Sono inoltre escluse, per l'anno 1997, le schede con DRG 391; dal 1998, invece, sono stati esclusi i neonati sani. 

 

TASSO GREZZO DI OSPEDALIZZAZIONE
Il tasso grezzo di ospedalizzazione (TO) è il rapporto tra il numero di dimessi residenti in un certo ambito territoriale (regione, Azienda USL, comune, ecc.) e la stessa popolazione residente, per mille abitanti. Il calcolo dei dimessi non comprende, per l'anno 1997, le schede con DRG 391; dal 1998, invece, sono stati esclusi i neonati sani. 

 

TASSO DI OSPEDALIZZAZIONE STANDARDIZZATO
Il tasso di ospedalizzazione standardizzato (TOS), con il metodo diretto, è una media ponderata dei tassi specifici di ospedalizzazione per età in cui, per ogni età, i coefficienti di ponderazione sono ottenuti da una popolazione tipo scelta come riferimento (standard). Nel caso specifico, la popolazione tipo utilizzata è attualmente quella regionale al 01/01/2005 (è previsto un cambio di base quinquennale). Il tasso di ospedalizzazione standardizzato serve ad eliminare l'effetto della diversa composizione per età delle popolazioni su cui è calcolato, rendendo così possibile il confronto fra tassi riferiti a popolazioni differenti. Il calcolo dei dimessi non comprende, per l'anno 1997, le schede con DRG 391; dal 1998, invece, sono stati esclusi i neonati sani. 

 

TRIM POINT
Per ogni DRG, il Trim Point (o valore soglia) esprime il numero di giornate di degenza oltre il quale la durata del ricovero è da considerarsi anomala. I casi anomali vengono definiti outliers. Il Trim Point viene calcolato escludendo:
• le dimissioni in regime di day hospital;
• le dimissioni dei pazienti la cui degenza sia risultata minore di 2 o maggiore di 365 giorni;
• le dimissioni dalle discipline di riabilitazione (056), neuroriabilitazione (075), lungodegenza (060) e, dal 1999, di unità spinale (028);
• i dimessi con DRG 469, 470;
• i neonati sani (dal 1998);
• le dimissioni dalla disciplina di psichiatria (040) (dal 1998);
• le dimissioni dalle Case di Cura (solo fino al 1997 compreso).
Inoltre, il Trim Point non viene calcolato per i DRG che, nell'anno di riferimento, hanno presentato una casistica inferiore alle 20 unità; in tal caso si assume come Trim Point il valore ministeriale.

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a cura di: Servizio Sistema informativo sanità e politiche sociali

Categoria Salute
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