Al Teatro Carcano  LABoratorio di scenografia improvvisazione scenografica guidata sul paesaggio interiore, condotto da Maria Spazzi,
 in una full immersion di tre date l'8-9-10 aprile 2022 . Nata da una collaborazione ATIR e Teatro Carcano Milano, si ringrazia il Centro Studi Coreografici Teatro Carcano.

Ogni nostro pensiero si accompagna insopprimibilmente a un’immagine. Un’immagine precisa. Un colore, una forma, un oggetto, un luogo…
“Queste visioni” sono automatiche come il battito del nostro cuore. E sono sempre esatte, mai generiche. Come imparare a leggere questo alfabeto? Come quindi imparare ad usarlo e ad esprimersi attraverso di esso?

Questo brevissimo laboratorio propone un’improvvisazione scenografica guidata. Proveremo a ideare un luogo fisico ben definito a partire da un breve testo.

Un nuovo anno già sta cominciando
e ATIR nuovi soci sta cercando
cerchiamo soci che non sian solo spettatori
ma che abbian voglia di diventar sostenitori.
Amici, alleati e compagni di partita
che portino meraviglie e nuova vita.
L’ATIR non è soltanto un teatro di ringhiera
ma una famiglia e una comunità intera
con stagioni, festival ed artisti emergenti
laboratori per bambini, adulti e adolescenti.
Un teatro che da sempre si è integrato
con disabili, anziani e con tutto il vicinato…
Un mix di persone, di tanta e varia umanità
che da un po’ di tempo una casa più non ha.
Se tante son le cose che si posson sostenere,
un discorso, un ideale e anche un bicchiere,
allora perché non sostenere ATIR e il Teatro Ringhiera
che tutto questo ha già raccolto sotto un’unica bandiera?

Si dice che non potremmo pensare se non sapessimo parlare. Allo stesso modo ad ogni nostro pensiero si accompagna insopprimibilmente un’immagine. Un’immagine precisa. Un colore, una forma, un oggetto, un luogo…

“Queste visioni” sono automatiche come il battito del nostro cuore. E sono sempre esatte, mai generiche. Come imparare a leggere questo alfabeto? Come quindi imparare ad usarlo e ad esprimersi attraverso di esso?

Non ci è dato vivere in luoghi astratti o neutri. Esistiamo sempre e solo in un luogo fisico preciso. Non abbiamo alternative. Lo scenario della nostra esistenza è sempre reale anche quando la nostra mente è altrove, o crede di esserlo. Il  paesaggio reale, le stanze, gli oggetti e i materiali stessi si caricano della nostra vita interiore. È semplicemente inevitabile. La assorbono e ce la ripropongono come il mare di notte ci ripropone il calore del sole che ha assorbito di giorno. Luoghi, spazi, oggetti e materiali suscitano in noi, sia come singoli sia come collettività, emozioni, reazioni e rimandi di cui spesso non siamo lucidamente consapevoli.

Le parole, oltre al loro utilizzo quotidiano, anzi proprio grazie ad esso, vengono utilizzate dai poeti in modo diverso dal quotidiano così da suscitare intenzionalmente e quindi governare le nostre emozioni per riorientare la nostra vita e sollevarla. Come le parole per i poeti, così gli spazi e gli oggetti reali possono essere utilizzati per suscitare e governare le nostre emozioni, il nostro spirito e le nostre menti. Attraverso la scelta e la composizione di questi elementi possiamo evocare il ricordo del calore del sole e con esso forse anche il suo beneficio.

“Ma, miei signori, perdonate le menti basse e piatte che hanno ardito portare
su questo indegno palco un argomento così grande: potrebbe mai infatti
questa platea contenere i vasti campi di Francia o potremmo stipare entro
questo cerchio di legno anche i soli elmi che impaurirono l’aria stessa a
Azincourt? Ma scusateci: come uno sgorbio di cifre serve in breve spazio
a rappresentare un milione, così lasciate che noi, semplici zeri in questo
gran conto, mettiamo in moto le forze della vostra immaginazione.”
William Shakespeare, Prologo, Enrico V

Il teatro in genere utilizza l’intera realtà come sue “parole”. Utilizza corpi, luci, suoni e spazio. La scenografia in specifico utilizza lo spazio definito da elementi, materiali e oggetti.

Questo brevissimo laboratorio propone un’improvvisazione scenografica guidata. Proveremo a ideare un luogo fisico ben definito a partire da un breve testo.

Il laboratorio prevede

  • breve introduzione alla scenografia teatrale
;
  • lettura collettiva del testo proposto;
  • studio del testo secondo precise linee guida. Prenderemo in considerazione il testo prima in quanto attivatore di mondi personali e poi come oggetto di analisi obiettive;
  • realizzazione modellino.

Il venerdì sera (19:00/22:00) dopo una breve introduzione ci accosteremo alla lettura del testo. Esploreremo il luogo insito nel racconto ponendo bene attenzione agli elementi spaziali e materiali descritti. Cercheremo poi di notare e di mettere in luce cosa suscita in ciascuno a livello personale.

Il sabato mattina ognuno, nel limite del possibile, potrà recuperare i materiali e l’attrezzatura che pensa di voler utilizzare nella realizzazione del proprio modellino.

Il sabato pomeriggio (14:00/19:00) con questi pochi elementi, una tavoletta di legno (50 cm x 70 cm x 0,6 cm) e un panetto di creta o plastilina, ognuno potrà provare a realizzare il modellino della propria visione del luogo descritto nel testo. Ognuno sarà invitato a interpretare il soggetto utilizzando in modo personale gli elementi concreti. Sarà ovviamente possibile inserire anche elementi estranei non realistici suggeriti dalla propria immaginazione. Il punto sarà provare a dare forma concreta e materiale a una sensazione che si era presentata in modo informe al momento della lettura.

La domenica pomeriggio (10:30/13:30 15.30/18.30) ognuno mostrerà e racconterà il suo progetto e ne discuteremo insieme.

Materiali necessari

  • 1 tavoletta di legno 50 cm x 70 cm x 0,6 cm circa;
  • 1 panetto di plastilina;
  • attrezzatura generica per disegnare e realizzare un modellino semplice (ad esempio: fogli bianchi, colori, pennelli, colla, matite, taglierino, attrezzi per modellare la plastilina ecc.);
  • materiali che ognuno riterrà di voler utilizzare nella realizzazione del proprio modellino in base alla propria interpretazione del testo.


QUANDO 8-9-10 aprile 2022
ORARI  ven 19.00-22.00 / sab 14.00-19.00 / dom 10.30-13.30 e 14.30-18.30
DOVE Teatro Carcano – C.so di Porta Romana 63 Milano
PARTECIPANTI max 10
DURATA 15 ore
COSTO 200€

PER INFO tel. 02 87390039 | [email protected]

Maria Spazzi

Già dal 2019 abbiamo scelto di istituire una quota unica per i soci sostenitori.
Da gennaio 2022 la quota associativa è una quota unica e simbolica dal valore di 25,00€.


_©Angelo Antonio Messina