Toscanini alla Grande Guerra nella mostra Arturo un maestro in prima linea

Toscanini alla Grande Guerra nella mostra Arturo un maestro in prima linea

Parma, 25 marzo 1867 e Riverdale, New York City, 16 gennaio 1957 sono le date che segnano la nascita e la morte di uno dei più grandi direttori d'orchestra di tutti i tempi, Arturo Toscanini.

In occasione del 150° anniversario della nascita e del 60° della morte del grande Maestro, a Bologna, nella sala dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, è stata inaugurata la mostra storico documentaria del giornalista e storico Pino Agnetti su Toscanini e la Grande Guerra, intitolata "Arturo un maestro in prima linea".

«Di Toscanini genio musicale inarrivabile è stato scritto e detto tutto. Meno, molto meno del Toscanini patriota e grande eroe civile. D’altra parte, tutta la vita di Toscanini è stata una vita in prima linea come recita il titolo della mostra. E lo è stata a partire proprio dalla Grande Guerra che segnò uno spartiacque fondamentale nella vita del Maestro e ne segnò per sempre l'esistenza.» Così, per l'appunto, Pino Agnetti ha spiegato l'allestimento.


La mostra racconta passo dopo passo la partecipazione di Toscanini alla Grande Guerra, dalla sua decisione di abbandonare il Metropolitan di New York per tornare in patria subito dopo l’entrata in guerra dell’Italia fino ai leggendari concerti tenuti sul Monte Santo sotto il fuoco austriaco. Impresa per cui venne decorato sul campo con la Medaglia d’Argento al Valor Militare. Ricevuta la quale, Toscanini decise di restare ugualmente al fronte dove si trovava anche durante le tragiche giornate di Caporetto.

La mostra, che sarà supportata da un video, andrà anche in giro nelle città e nelle scuole dell'Emilia-Romagna, e probabilmente anche all’estero, con lo scopo di «raccontare ai giovani e a tutti coloro che ne faranno richiesta - conclude Agnetti - la straordinaria epopea di un grande italiano che con il suo esempio ci ha insegnato che si può essere patrioti senza essere nazionalisti, senza odiare nessuno – neppure il nemico! – e soprattutto senza amare la guerra!»

L'allestimento della mostra nella città di Bologna sarà visitabile fino alla fine di gennaio 2018.

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