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Verso Russia 2018: dopo il successo albanese, per l'Italia un mese di meditazione

A Scutari un leggero miglioramento, ma prestazione ancora nettamente al di sotto delle potenzialità della squadra azzurra che ha valori non eccezionali, ma neppure così scarsi come quelli messi in mostra lunedì con la stentata vittoria per 1 - 0 ottenuta nell'ultima parte del secondo tempo contro un'onesta, ma modesta, formazione albanese.

È stato un gol ottenuto con un tiro da pochi passi dalla porta da parte di Candreva, - lasciato colpevolmente solo - che ha scagliato in rete un cross dalla sinistra quasi innocuo "lisciato" da mezza difesa albanese, che ci ha permesso di accedere agli spareggi come teste di serie.

Senza quell'errore della nazionale albanese staremo parlando di altro, comprese le dimissioni di Ventura. Ipotesi tra l'altro da non scartare visto l'assetto tattico degli azzurri. Ad un certo punto della partita lo stesso Zaccheroni si è lasciato sfuggire che "Isigne ultimo uomo in mezzo al campo non lo avevo mai visto!"

Forse non una critica, ma certo un dato di fatto, visto che il gioco dell'Italia è parso, oltre che poco incisivo, anche spesso sconclusionato, con l'ostinazione - da parte di Ventura - di affidarsi alla coppia d'attacco Eder Immobile, che avevano lo stesso affiatamento di una coppia in attesa di trovare una nuova casa per dar seguito alla pratica di separazione.

Con queste premesse inutile sperare di passare il turno per andare in Russia, dato che un'Italia in queste condizioni non potrebbe superare neppure la fase eliminatoria del torneo.

 

(Altre Informazioni)
Autore carloca
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