Economia

Giovani e lavoro: nascono i "Career Meetings", un progetto 100% made in Italy

I Career Meetings sono delle sessioni di mentoring online erogate per aiutare i giovani nello sviluppo della propria carriera professionale (in quest'articolo descriverò cosa sono, come funzionano e a chi è rivolta l'iniziativa).

Contesto e obiettivi del progetto

Il progetto "Career Meetings" mira a rendere l'opportunità di trovare un lavoro soddisfacente e ben retribuito accessibile a tutti: a prescindere dalla posizione geografica in cui ci si trova e quali Università si ha avuto la possibilità di frequentare.

Mondo del lavoro: panoramica in Italia

Ci si ritrova a investire anni e anni in studio, migliaia di euro tasse, libri, master e quant'altro per poi ricevere offerte (se si è fortunati) di stage mal retribuiti. A meno che non si abbia già l'azienda di famiglia in cui lavorare o le "giuste" conoscenze. In quel caso è tutto più semplice si, ma non è detto che il lavoro poi sia soddisfacente.

Infatti, secondo i dati dell'ISTAT attualmente ci sono più di 1 milione e 200 mila laureati in Italia che si ritengono "poco o per niente" soddisfatti del lavoro che svolgono.

É a causa di questo contesto che per un giovane che ambisce a trovare un lavoro soddisfacente, partecipare a iniziative come i Career Meetings può essere fondamentale.

Vediamo cosa sono i Career Meetings

I "Career Meetings" sono delle sessioni online di mentoring one-to-one, dove persone con più esperienza (i mentor) offrono il loro supporto a persone con poca, o nessuna, esperienza lavorativa.

In questo modo si aumentano notevolmente le probabilità che la persona che riceve il mentoring abbia una carriera di successo perché:

  1. Ascoltare i consigli di chi ha più esperienza permette di comprendere meglio molte cose relative alla professione che si vuole svolgere e di evitare molti errori che spesso possono costare caro;
  2. Conoscere personalmente i mentor dà l'opportunità di aumentare il proprio "network professionale", il che è un enorme vantaggio all'interno del mondo del lavoro;
  3. Se un giorno si dovesse avere un'idea imprenditoriale, avere delle persone in gamba con cui parlarne è sicuramente utile sia per ricevere un feedback, che per cercare di coinvolgerle nel proprio progetto;
     

Come funzionano i Career Meetings

Fase 1: Iscrizione
Per poter accedere alle sessioni di mentoring basta iscriversi al seguente link e superare la fase di selezione: careermeetings.com

L'iscrizione è molto veloce, basta rispondere ad alcune domande a risposta multipla riguardo le proprie ambizioni professionali e lasciare la propria mail per essere contattati nel caso si venisse selezionati.

Fase 2: Mentoring
Nel giro di qualche settimana di solito si ricevono già gli esiti della selezione. Ciò che viene valutato (a quanto è scritto sul sito) non è tanto il "merito" di uno studente, ma la possibilità che i mentor disponibili possano aiutare il candidato per raggiungere gli obiettivi professionali che si è prefissato.

Il mentoring consiste inizialmente in 6 videochiamate private one-to-one di 10 minuti ciascuna: una con ogni mentor a cui si è stati "affidati" che avvengono solitamente in giorni diversi.

A seguito di ogni videochiamata vengono automaticamente scambiati i contatti con quella persona direttamente dall'App (Daleca), e quindi c'è modo di risentire in un secondo momento tutti i mentor conosciuti e parlarci in modo più approfondito con calma.

Fase 3: Attestato e Recruiting Day
Nel giro di qualche settimana si riceve anche un attestato di partecipazione, che è possibile inserire nel proprio curriculum e/o pubblicare su LinkedIn ringraziando i mentor.

Un altro aspetto non di poco conto sono i cosiddetti "Recruiting Day", a cui hanno accesso tutti gli studenti che hanno partecipato ad almeno una sessione di mentoring.

Ai Recruiting Day sarà possibile parlare direttamente con gli HR delle organizzazioni, fare dei veri e propri colloqui e ricevere dei feedback per migliorarsi e rendere il proprio curriculum più appetibile.

Chi sono i mentor?

Hanno già aderito al progetto come mentor (in modo volontario e in ottica di "give back") professionisti, imprenditori e top manager di altissimo rilievo, tra cui:

  • Anna Marino (Heads of Partners @ Google);
  • Antonio Sannino (Marketing Manager @ LinkedIn);
  • Teresa Agovino (Organizzazione Mondiale del Turismo);
  • Giovanna Giammarino (Manager @ Facebook);
  • Martina Rogato (G20/Women20);
  • Sabrina Carbine (Young Women Network);
  • Andrea Pietrini (Founder @ YOURGroup);
  • Daniele Alberti (Founder @ Bakeka.it / Planet Holding);
  • ... E tantissimi altri professionisti affermati che lavorano con Eni, Coca Cola, Ferrari, Ferrero, NTT Data, Unilever, Camera dei Deputati e Ministeri, Barilla ecc...

Ma i Career Meetings funzionano davvero?

Dati riguanti le posizioni lavorative occupate da chi partecipa ai Career Meetings al momento non ne abbiamo, il che è giustificato dal fatto che l'iniziativa è nata soltanto pochi mesi fa, e pertanto è difficile valutare al momento come sarà la situazione lavorativa degli studenti che hanno partecipato.

Ciò che invece possiamo dire con certezza è che Il 100% dei partecipanti ai Career Meetings risultano "soddisfatti o molto soddisfatti" dell'esperienza fatta, e l'86% di loro dichiara di aver cambiato percezione del mondo del lavoro a seguito del mentoring.

Nei prossimi anni, con più dati a disposizione, avremo sicuramente delle statistiche migliori e più concrete (riguardo in particolare gli stipendi e il grado di soddisfazione lavorativo di chi ha partecipato ai Career Meetings).

Chi finanzia i Career Meetings

I costi per mettere su i Career Meetings sono abbastanza alti perché comporta tutta una serie di attività quali fissare gli eventi, gestire le iscrizioni, coinvolgere i mentor, gestire la piattaforma, comunicazione, promozione ecc..).

L'iniziativa non sarebbe sostenibile senza il contributo di varie associazioni no-profit (come AICI e Young Women Network), delle Università e, infine ma non per importanza, il contributo volontario e le donazioni da parte dei mentor e degli studenti partecipanti.

Autore Alessia Venieri
Categoria Economia
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