"Ma quale "pace giusta e duratura", come dice Crosetto: in Ucraina si prepara una pace predatoria.Oggi nelle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato, il ministro Crosetto ha dichiarato che "stiamo lavorando per una pace giusta e duratura in Ucraina".Parole distanti dalla realtà e che rispecchiano più un desiderio che quanto sta accadendo. Gli ho chiesto chi starebbe lavorando per una pace giusta e duratura? Non certo l'Italia né l'Ue che non sono neanche convocate ai tavoli.Quello che appare è che se Trump e Putin stanno lavorando per una pace, tutto può sembrare tranne che giusta. E', invece, una pace predatoria: Trump e Putin hanno riaperto un dialogo usando l'Ucraina, puntando uno alle terre rare e l'altro ai territori. Niente di questo va a vantaggio della popolazione ucraina.Siamo di fronte ad una situazione molto instabile che non lascia intravedere una via d'uscita che non sia a carissimo prezzo per il paese aggredito. Crosetto dovrebbe essere più trasparente e realista, quando riferisce in Parlamento".

Così la deputata dem Laura Boldrini ha commentato l'intervento odierno del Ministro della Difesa, Guido Crosetto presso l'Aula dei Gruppi parlamentari della Camera, per il seguito delle comunicazioni alle Commissioni Esteri e Difesa di Camera e Senato inerenti la partecipazione dell’Italia a missioni internazionali per l’anno 2025.

Ma la dichiarazione più sorprendente nell'intervento di Crosetto è stata quando ha detto che l'Italia non ha mai creduto in una vittoria dell'Ucraina...

precisando che soltanto un pazzo avrebbe potuto crederci... in pratica ha dato della pazza a Giorgia Meloni. Ecco perché:

*21 febbraio 2023: Questo è ciò che dice Giorgia Meloni a Kiev dopo aver  incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky:"È impossibile girarsi dall’altra parte e sarebbe anche molto stupido farlo, non solo perché qui c’è un popolo aggredito, ma perché gli interessi ucraini coincidono con gli interessi dell’Europa. Le sorti dell’Unione europea e delle democrazie occidentali passano anche per la vittoria dell’Ucraina di fronte a chi vuole calpestare il diritto internazionale con la forza. E si illude chi pensa che girandosi dall’altra parte costruirà la pace. Chi pensa di potersi girare dall’altra parte sta solamente avvicinando la guerra. ... La ricostruzione è anche adesso, perché il simbolo di un palazzo distrutto che viene ricostruito è un simbolo di speranza e perché parlare di ricostruzione per l’Ucraina vuol dire scommettere sulla vittoria dell’Ucraina, vuol dire sapere che l’Ucraina può vincere questo conflitto".

Il 26 aprile 2023, durante la Conferenza bilaterale sulla ricostruzione dell’Ucraina, a Roma, Meloni continuava a scommettere sulla vittoria dell'Ucraina: "Quello che voglio dire agli imprenditori italiani è: non abbiate paura, non abbiate paura di investire, non abbiate paura di costruire, di ricostruire, non abbiate paura di saper guardare oltre i difficili mesi che noi stiamo attraversando. Non abbiate paura di scommettere sulla vittoria dell’Ucraina e di scommettere sull’integrazione europea di questo Paese, perché noi sosterremo con forza il diritto degli ucraini a essere parte integrante della famiglia europea".

Anche il 13 maggio 2023, dopo un incontro a Roma con "l’amico" Zelensky:
"Noi scommettiamo sulla vittoria dell’Ucraina". 
Lo stesso a luglio 2023,  durante un vertice della NATO a Vilnius: "Considero lavorare sulla ricostruzione dell’Ucraina anche un modo per scommettere sulla vittoria, anche un modo per scommettere su un futuro di pace, di libertà, di benessere, un futuro euro-atlantico per questa nazione aggredita. Parlare di ricostruzione dell’Ucraina vuol dire scommettere sulla vittoria dell’Ucraina, su un futuro per questa nazione di libertà, di benessere, su un futuro europeo". 

E infine nel febbraio 2024, durante il vertice del G7 organizzato in Ucraina: "L’Italia continuerà ad assicurare il necessario sostegno alla libertà e all’indipendenza di una nazione aggredita, aiutandola insieme al resto della comunità internazionale a costruire il suo futuro. E siamo pronti anche per questo a svolgere un ruolo da protagonisti in materia anche di ricostruzione. Lo faremo durante la Presidenza del G7, lo faremo nel 2025 quando ospiteremo la Ukraine Recovery Conference, perché parlare di ricostruzione significa scommettere sulla vittoria dell’Ucraina, su un futuro di pace, su un futuro di libertà, su un futuro europeo per questa nazione".

La pazza [secondo Crosetto] Giorgia Meloni [www.facebook.com/share/r/15y9PYnNR1/], poi, ha smesso di parlare di vittoria dell'Ucraina.



Fonte di questa e delle successive citazioni: pagellapolitica.it/articoli/meloni-smemorata-parola-vittoria-guerra-ucraina