In tutta la Francia terzo sabato di protesta dei gilet gialli che chiedono le dimissioni di Macron

In tutta la Francia terzo sabato di protesta dei gilet gialli che chiedono le dimissioni di Macron

Nonostante il Governo non abbia fatto sconti a chi si era reso responsabile di violenze e danneggiamenti, effettuando nei giorni scorsi numerosi arresti, i "gilet gialli" continuano a far sentire la loro protesta scendendo in piazza anche questo sabato, in tutta la Francia.

Il 17 novembre, primo giorno della manifestazione, a manifestare erano state circa 300mila persone, secondo quanto comunicato dal ministero degli Interni. Una settimana dopo, il 24, erano poco più di 100mila, di cui 8mila a Parigi.

Questo sabato, al di fuori di Parigi, secondo la polizia, sono 582 i blocchi stradali registrati fino a mezzogiorno, contro i 516 di una settimana fa, con il traffico che è stato interrotto su 17 autostrade.

5mila sono stati i poliziotti mobilitati per evitare incidenti a Parigi, dove l'accesso ai Campi Elisi è stato consentito ai soli pedoni che, però, possono accedervi solo dopo aver attraversato dei posti di blocco.

Questo però ha avuto il solo effetto di spostare a monte gli incidenti registrati una settimana fa. Oggi gli scontri tra manifestanti e polizia sono così avvenuti in Place de l'Etoile, con la polizia che ha fatto uso di gas lacrimogeni e cannoni ad acqua. Sessanta le persone finora arrestate, mentre sono dieci quelle ferite, tra cui tre poliziotti, secondo quanto riportato dalla prefettura.

La protesta, iniziata per le nuove accise sul prezzo del carburante annunciate dal Governo francese, è sfociata nella denuncia dell'erosione del potere d'acquisto, con i manifestanti che, anche oggi, chiedono le dimissioni di Macron.

Categoria Esteri
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