Immaginate una linea del tempo che da sinistra a destra, e questa linea del tempo presenta questi elementi:

  • Tempo
  • Spazio
  • Energia
  • Valori

Fino a fine 1800, circa, c'era un equilibrio fra questi elementi.

L'uomo viveva senza un misuratore artificiale del tempo qual è l'orologio, percepiva e si regolava con la ciclicità delle stagioni, impiegava molto tempo per spostarsi nello spazio e consumava una certa energia, fosse per lavoro o per spostarsi.

Si affogava nella pazienza, serviva per affrontare i ritmi di allora, di tempo pareva essercene in abbondanza.

In mancanza di materialità per distrarsi, scaturiva la necessità di avere fantasia, indispensabile per vincere la noia, così poesia, storie, giochi, idee, il canto, tutto era abilità e virtù.

Provate ad immaginare tempi e fatiche qualora si volesse e si fosse conosciuta una persona, immaginate la volontà in tempi e ritmi di corteggiamento così diversi da oggi…

Immaginate poi il coraggio per vincere la paura per dichiararsi all'altro.

Il tempo lento di conoscersi dava modo di generare un sentimento le difficoltà del vivere legava gli individui, condividevano la povertà delle risorse della natura, la ricchezza stava nel modo in cui si viveva con tutti, la povertà univa le genti per necessità, ci si sosteneva tra vicini, uno aiutava l'altro quando necessario e di anno in anno, nei campi in stagione favorevole, serviva manforte dopodiché ci si divideva il raccolto per l'inverno.

Ecco emergere i valori, i valori non sono che dei coefficienti per diminuire gli attriti nella vita fra le persone, un rigore personale nei confronti dell'altro, io non faccio ciò che non vorrei subire, la stabilità in una società è data dalle regole, che sono delle limitazioni alla libertà degli individui che compongono una società, se è ognuno facesse quel che vuole, la società non sarebbe sicura, così l'uomo che può essere felice facendo ciò che vuole, si è privato di un pò di felicità in cambio di più sicurezza.

Ovvio, non si può fare di tutt'erba un fascio, ma per garantirsi la sopravvivenza era importante saper perdere delle battaglie del proprio io che voleva la propria libertà a volte (anche solo avere ragione in un litigio); se si litigava si metteva da parte la cosa per fare insieme ciò che era più importante, lavorare nei campi, accudire figli tra vicini, costruire casa, la povertà poneva molto rispetto anche anche ai vestiti indossati, i quelli venivano usati per anni, tutta la vita ed anche passati alla generazione a seguire (di una camicia, quando gli si consumavano venivi gomiti, gli si tagliavano le maniche, e diventava a maniche corte, se il colletto si consumava veniva eliminato e convertito a colletto alla coreana).

Il valore delle relazioni, dei vestiti, del cibo di casa… riuscite a sentire dentro l'essenzialità nella vita?

Lo sentite il distacco dalle cose superficiali?

La sentite l'importanza e la fiducia data alle persone, cui una persona poteva vivere meglio con con gli altri e non con isolandosi?


E poi...

Con l'avvento dell'industrializzazione il tempo è diventato un modo per misurare la prestazione dell'essere umano. Un tempo preciso per riposare, un tempo preciso per produrre ed un tempo preciso per illudere le persone d'aver bisogno di possedere quei prodotti.

Il lavoro nel mondo dell'industrializzazione ha dato la possibilità all'uomo di "distaccarsi" dal bisogno di qualcuno per vivere, ora poteva acquistare il cibo con lo stipendio, e non doveva più faticare aiutando qualcuno.


L'illusione della libertà come indipendenza dagli altri.

Lo sviluppo tecnologico ha dato modo al contadino di far da sé un compito per cui stanno necessarie anche 20 persone, fattorie, campi, falegnami, trasporti, costruzioni, irrigazioni, ecc. Da case in comune e senza reti di protezione si sono create case isolate con recinzioni, e condomini appartamenti per "appartare" le persone, nessuno vuol esser disturbato, quante persone conoscete che hanno buoni rapporti di vicinato?

Poi è arrivato il web ha annientato la barriera spazio-tempo, da uomo vivente nel mondo a uomo che vive nel mondo digitale dove in tempo reale è possibile sapere cosa sta succedendo dall'altra parte del globo, certo è bellissimo, ma allo stesso tempo non svanisce tempo mentale, quello lento, che crea il desiderio che nasce dalla mancanza, la voglia di quella voce, quegli occhi, quel modo di dire, fare, il tono della voce, la bellezza dello spazio-tempo sta nell'assenza, non ti manca ciò che possiedi, ma ciò che non possiedi. C'eran le lettere spedite e quel sentirsi investire da mille emozioni (le piacerà la mia scrittura? Avrò scritto in modo ordinato? Potevo migliorare qualcosa? Potevo esprimermi meglio?) in una lettera c'era moltissimo di una persona, c'era una storia di desiderio per qualcun'altro, ci si aspettava e si lottava contro l'impazienza, quell'impazienza che spingeva le persone a grandi gesti dati da fatiche per l'altro, ogni momento era intensamente vissuto.

La velocità con cui oggi il mondo si muove e fa ottenere le cose sta creando sempre più un conflitto interiore nelle persone, il mondo è cambiato così velocemente che non c'è stato il tempo di aggiornare i valori, di riallinearli.

Fra le persone c'è il desiderio di vivere in modo isolato, il rapporto genitori/figli è sempre più limitato ad un "com'è andata a scuola? Bene" Fine.

Figli in camera alienati da Social e da cantanti ed attori che sono i nuovi eroi di oggi grazie al modo in cui vengono proposti al mondo da esperti del marketing che trasformano persone in riferimento di bellezza che porta inevitabilmente a far sentire silenziosamente inadeguati se stessi ed i propri partner, promuovendo un autolesionista e degenerativa rincorsa alla perfezione fisica, genitori alienati dalla TV che sostituisce le conversazioni a colazione, pranzo, cena ed anche in camera da letto, e poi la radio e cuffiette per la musica ovunque così non si sentono i suoni del mondo, della mente e le persone così non ti disturbano, si ascolta solo ciò che si vuole, perdendo capacità epatiche.

Non si conversa più con il mondo perché non si è più abituati a creare argomentazioni, a sostenerle, ragionare di qualità astenendosi da opinioni, preferenze e giudizi, magari cercando un valido punto di vista alternativo.

Non c'è tempo. La gente vuole sapere subito cosa qualcuno ha da dire, ma per ragionare con qualità serve quantità di tempo, tempo che non c'è, perché quando c'è si vuol riposare, anche non si sa più riposare, perché? Perché si è abituati a fare sempre qualcosa, altrimenti sei un fannullone, un lavativo, perdi il posto, ti giudicano male, ti invidiano, ti odiano, ti assalgono, ti fanno sentire sbagliato allora ci si impegna con film, serie TV, o si mette qualcosa in sottofondo, magari si fanno due tre cose contemporaneamente con la TV accesa così tiene compagnia. Non si sa stare in compagnia del mondo e della natura, anzi la si percepisce come nemica ormai, perché con i suoi naturali eventi sembra voler ostacolare i nostri ritmi di vita, ostacolare la nostra ricerca di tranquillità. Ma quand'è stata l'ultima volta che hai ascoltato i suoni fuori casa, dentro casa, il tuo battito, il tuo respiro, od il silenzio stesso…?

La linea del tempo è diventata una chimera, le direzioni si allontanano e si scontrano, il tempo è come se fosse accelerato, sembra non bastare, non ci sono valori (quali sono le cose che vuoi assolutamente nella tua vita e quali sono le cose che assolutamente non vuoi a tutti i costi?).

Lo spazio non c'è più, ora puoi andare ovunque in poco tempo, comodamente e senza imprevisti o difficoltà, quando sono imprevisti e difficoltà a rendere bella, interessante, appassionante e ricca una storia.

Nella velocità di viaggiare si elimina la possibilità della mente di memorizzare un viso, un odore unico nel mondo, una lingua, un panorama, si aspetta solamente di arrivare e si usano dispositivi per sconfiggere la noia.

E la fatica vinta dalla tecnologia, ci lascia energie per fare tant'altro, infatti per la prima volta nella storia nel mondo ci sono più problemi di obesità piuttosto che di scarso nutrimento, tanto da formare persone per insegnare a mangiare meno e/o meglio alle persone, €50,00 al mese in palestra, centri di chirurgia estetica in aumento, €100,00 per un paio di scarpe, €30,00 o più dall'estetista al mese, €10,00 di Netflix al mese, €40,00 circa dalla parrucchiera al mese, una media di €600 per le vacanze, una macchina tra i €10,000 ed i €25,000, €100,00 al mese tra aperitivi, serate varie, €25,00 al mese per il sushi e se proprio così sbilancia €10,00 l'anno in un libro che poi magari nemmeno viene letto del tutto, e chissà se anche capito.

Le cose sono così semplici da ottenere oggi, che sono state svalutare dal sentirle profondamente attraverso un percepito merito derivato dall'ottenimento tramite una fatica per averle. Regaliamo oggetti anziché tempo alle persone, ma c'è più bisogno di oggetti o di tempo secondo voi?

Certo prima bisognerebbe insegnare che il tempo può essere usato per dimenticare il tempo stesso, oggi si è troppo abituati a fare, ad essere sempre di fretta ed impegnati, bisognerebbe insegnare a tornare come da bambini, concedendosi un tempo per dimenticare che il tempo esiste, per uscire dalla condizione del fare per andare in una condizione di essere, entrare mentalmente in una bolla e dedicarsi semplicemente alle sensazioni della comunicazione tra mente e corpo al di fuori del tempo.


Perché va insegnato?

Perché oggi chi si trova solo, o tranquillo, senza niente da fare, subisce pressioni mentali dalla mente che gli dice di trovare qualcosa da fare, non si sa più state tra sé e sé. Così si comincia a vivere d'ansia, si avverte una fame nervosa o comincia ad essere più assente, cominciano le fatiche per potersi addormentare o ci si sveglia nella notte.

Si sta in mezzo alla gente con la percezione di sentirsi soli ma quasi schiacciati da queste presenze. Si frequentano persone che alla fine lasciamo non ci fanno sentire importanti, non si sa più cos'è importante…

Tutto è un fuoco di paglia, una cosa che brucia veloce, lavoro, amici, partner, oggetti comprati, tutto un'emozione intensamente ma che dura poco m, di cui ci si dimentica facilmente, tutto prende il posto di tutto in un lampo.

Come si fa ad emozionarsi con la stessa persona dopo anni?

A star bene con la stessa macchina per anni?

Con gli stessi vestiti per anni?

Con gli stessi amici per anni? Ecc…

Valori… Principi…

Senza un sistema di precise regole per la propria coscienza, fatte su misura di ogni singola persona, non è possibile sviluppare un'identità più forte del giudizio altrui e capire cos'è essenziale nella propria vita, in un mondo oggi che per sopravvivere, punta di fatto a portare tutti alla ricerca di novità il più velocemente possibile.

Che tu abbia 15 o 50 anni, per ogni momento difficile, persona incontrata, relazione con qualcuno, percorso di studi, lavoro, passioni, desideri, occasioni, insomma cose su cui investi energie, senti che ti stai impegnando davvero per rendere la tua vita una storia da raccontare a qualcuno un domani? Stai vivendo una vita che vorresti rivivere nello stesso modo?

Scegli come investire Energie, nello Spazio, nel Tempo, con dei Valori di qualità. Vogliti questo bene e fatti voler bene, scegli con cura le persone che incontri, perché la casualità fa incontrare chiunque, ma sei tu a scegliere chi rimarrà e chi no.

Guadagnati questo bene vivendo bene e facendo vivere bene gli altri, impara a non trattenere il male subito, o lo subirai ogni volta che la mente lo farà riemergere, cambia visione dei problemi e comincia a vederli come una possibilità di raccontare una storia, una storia su come hai fatto a trovare una soluzione quella volta lì. Impara ad accorgerti di quando ti lamenti.

Impara a saper rispondere alla realtà della vita, quando alcuni eventi della vita ti colpiscono e ti fanno finire a terra, trasformati in una bellissima storia da raccontare su come ti sei rialzato ed hai tirato fuori la grinta per ricominciare, sii l'eroe di una storia, e mettiti in testa che non esiste un lieto fine migliore di una vita vissuta facendo buon uso del tempo.

Il Tempo, è stato, è e sempre sarà questo il valore di riferimento unico per vivere una vita di qualità.

Non si risponde della possibilità attingere da una sorgente infinita, é un bene unico e limitato, non è dato sapere quanto se ne ha, sebbene tutto sembra suggerire che domani ci si svegli, non puoi sapere cosa ci sia dietro l'angolo.

Esercitati sentendoti in colpa con te stesso quando usi il tempo per cose inutili, od utili ma non davvero necessarie, cerca di ascoltarti.

Non possiamo decidere quando, come, dove nascere e che genitori avere, ma se ti impegni puoi decidere come vivere e magari anche come arrivare al termine quando sarà l'ora.

Avresti voluto vivere in un mondo del passato perché più in linea con quel che senti d'essere?

Beh sappi che mai prima d'ora il mondo ha avuto bisogno di persone nuove, e queste persone nuove sono proprio persone di un tempo che hanno imparato e capito come si fa a vivere in pace nel mondo moderno. Mai come oggi c'è stato tanto bisogno di dimostrarlo, servono capacità di adattamento rapide ma anche di resistenza per le avversità. Cercare di essere una di queste personalità può aiutare a dare calore alla propria vita, perché il mondo non cambia per aiutarti, sei tu che puoi cambiare per aiutare il mondo.

Un ringraziamento a te lettore, per il tempo impiegato a leggere questo vista.