Vallo di Diano: PD, "Cappotto" all'italiana

Vallo di Diano: PD, Cappotto all'italiana

 

Sette su sette al Consorzio Piano Sociale di Zona S10.

Doveva essere l'ennesima prova di forza e così è stato.

Dopo una lunga e convulsa farsa, studiata nei minimi particolari, il PD Valdianese ancora una volta detta la sua legge e ottiene i "seggi" prefissi.

Se in ambito nazionale il PD ha subìto il colpo del 4 marzo, nel glorioso Diano, terra a sud di Salerno, il partito regge e amministra le poltrone che contano.

Una politica che si perpetua da anni oramai, capace di azzerare un territorio sempre più in cerca di una sua identità.

Terra nobile, terra ricca di potenzialità ma, gestita politicamente da personaggi in balìa di onnipotenza.

Un luogo comune che proietta il comprensorio nel baratro più profondo e per certi versi senza via d'uscita.

Eppure, da tempo, chi ha in mano le chiavi del potere propone, puntualmente, promesse e progetti da realizzare, chiaramente tutto ciò accade ogni qualvolta i cittadini devono esprimere il proprio voto, siano esse elezioni politiche, regionali o amministrative locali.

Ecco allora che come "Alice nel paese delle meraviglie", ogni cittadino si ritrova ad essere suo malgrado, spettatore di uno show dal sapore di beffa.

Il bel Diano come per incanto diventa la passerella dei Vip della politica che conta.

Da Napoli, da Salerno, i sudditi di Vincenzo De Luca (Governatore della Campania), fanno le loro apparizioni nelle piazze gremite di persone.

"Faremo di questa terra la chicca della Campania", più o meno dicono questo, promettendo come fanno i marinai a ogni porto.

Raggiunto il loro scopo scompaiono nel nulla o meglio, lasciano la loro scia fatta di poltrone, ai pochi fortunati che, ahimè, continuano ad amministrare il Vallo di Diano.

Categoria Politica
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