I sindaci non devono riconoscere come figli i bambini di coppie omosessuali

I sindaci non devono riconoscere come figli i bambini di coppie omosessuali

Giovedì, dalle 13.30, la Commissione Affari sociali della Camera ha svolto l'audizione del ministro per la Famiglia e le Disabilità, Lorenzo Fontana, per conoscere le linee programmatiche del sua azione di governo. Nel video seguente è riportato l'intervento del ministro.

 


Per chi non avesse voglia e tempo di seguirlo per intero, il passaggio che ha fatto scalpore è quello relativo all'adozione di figli da parte di coppie omosessuali:

«Rilevo, ancorché non siano questioni di mia strettissima competenza, come l’attuale assetto del diritto di famiglia non possa non tenere in debito conto che cosa sta accadendo, proprio in questi ultimi mesi, nella materia del riconoscimento della genitorialità, ai fini dell’iscrizione dei registri dello stato civile di bambini concepiti all’estero da parte di coppie dello stesso sesso, facendo ricorso a pratiche vietate dal nostro ordinamento, anche penalmente, e che tali dovrebbero rimanere, quali in primis la gestazione per altri (la cosidetta maternità surrogata) e a tecniche, parimenti non consentite in base alla legislazione nazionale a coppie dello stesso sesso, quali la procreazione medicalmente assistita eterologa.

Se il divieto di gestazione per altri è presente nel nostro ordinamento va fatto rispettare in termini concreti, evitando che il ricorso a tali pratiche all’estero si traduca, poi, con il ritorno in Italia del minore in un continuo aggiramento di un divieto che nel nostro ordinamento è volto a preservare valori fondamentali, quali, innanzitutto, la dignità della donna e del bambino ridotti a meri oggetti.»

Inutile ricordare che il ministro "Cristiano Cattolico" - come lui stesso si definisce - Lorenzo Fontana è, oltre che leghista, un ultrà, più un fan dell'Inquisizione che dell'attuale papa.

Ai leghisti, come sottolineava un post dello scorso aprile dell'attuale ministro dell'Interno Salvini cui Fontana neppure tanto indirettamente faceva riferimento, i riconoscimenti di figli di coppie omosessuali acconsentiti dalle sindache 5 Stelle di Torino e Roma non erano andati giù.


E adesso? Si prospetta per i 5 Stelle un altro percorso fatti di avvitamenti ed equilibrismi per negare l'operato di due sindaci di punta del Movimento, per compiacere i desiderata dell'ultraconservatorismo leghista? Visto quel che è accaduto con migranti ed Ong, nulla è scontato.

Categoria Politica
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