In base a quanto pubblicato da il manifesto in un articolo di Giansandro Merli, l'operazione Albania, inventata da Giorgia Meloni la scorsa estate insieme al premier Edi Rama, costerà all'Italia almeno 92,5 milioni di euro il primo anno e poi 49 per ognuno dei quattro successivi previsti dall'intesa che è valida per 5 anni.

È scritto in un documento di cui il manifesto ha preso visione e in cui è riportato anche che saranno inizialmente 720 i migranti trattenuti in Albania nella fase di avvio del progetto, il cui numero potrà arrivare poi ad un massimo di 3mila... a regime.

Finora, ufficialmente, di quell'accordo erano trapelate solo due cifre:

16,5 milioni di euro come anticipo a Tirana entro i tre mesi dall’entrata in vigore, probabilmente per le spese di vigilanza esterna da moltiplicare per cinque anni (Corriere della Sera);

100 milioni congelati su un fondo di garanzia per eventuali controversie di cui ha parlato la testata albanese gogo.al. 

Invece, nel documento visionato dal manifesto vi sono le cifre per la realizzazione delle strutture, per le procedure relative alla protezione internazionale, per il personale di polizia e i suoi strumenti logistici che riguarderanno 3 centri:

  • un hotspot al porto di Shengjin (300 posti);
  • una struttura di trattenimento a Gjader (300 posti);
  • un Centro di permanenza per il rimpatrio, Cpr, nella stessa località (120 posti). 

Il costo previsto per la loro realizzazione è di 36 milioni, a cui si aggiunge quello di 8 milioni l'anno per la gestione.

"Per il funzionamento del collegio aggiuntivo della commissione territoriale per l’asilo e le procedure connesse agli iter delle domande sono messi a budget 1,5 milioni ogni dodici mesi. Quasi 40, invece, i milioni necessari su base annuale per le «risorse umane» che si occuperanno delle attività di polizia. Altri 7,5 milioni previsti, una tantum, per gli strumenti logistici a esse relativi (tra mezzi di trasporto, equipaggiamenti, risorse telematiche e voci varie). Le forze dell’ordine saranno organizzate su turni di 15 giorni. Il costo del viaggio andata e ritorno è calcolato in 800 euro per agente, mentre tra vitto e alloggio ne serviranno 120 a testa a notte. Per due settimane di impiego il personale che si occuperà dell’ordine pubblico godrà di un’indennità di trasferta di 450 euro a cui potranno sommarsi fino a 885 euro per gli straordinari (previsti per un massimo di 3 ore ogni giorno)".

Poi ci sono gli altri costi relativi agli spostamenti, al personale, agli imprevisti che non sono documentati... almeno in ciò che il manifesto ha potuto vedere.

L'Italia, dal 2021 al 2023 per i dieci Cpr attivi nel proprio territorio, almeno fino alla chiusura di quello torinese, con una «capienza teorica di 1.105 posti» ha stanziato 56 milioni a favore dei privati che li gestiscono, circa 12 milioni di euro ogni anno.

Nei prossimi giorni, l'accordo con l'Albania dovrà essere ufficializzato, prima discusso dal governo e poi approvato in Parlamento. Pertanto, in base a questi primi dati, sappiamo che il far credere ai propri elettori, da parte di Meloni, di aver spedito i migranti privi di documenti in Albania costerà, come minimo, 373,5 milioni di euro, senza contare i 100 milioni bloccati nel fondo di garanzia e le spese per l'ente gestore.... oltre al resto che riguarda le questioni logistiche e quelle amministrative del personale italiano.

Pertanto, Meloni spreca i soldi pubblici per fare della miserevole propaganda in vista delle prossime europee.


Fonte: ilmanifesto.it/un-anno-cento-milioni-ecco-il-vero-prezzo-dei-campi-in-albania