Social e pubblicità aziendale: come si comportano gli italiani e come agiscono le aziende

Social e pubblicità aziendale: come si comportano gli italiani e come agiscono le aziende

Al giorno d’oggi, i social sono sempre più usati per la pubblicità aziendale, in quanto permettono di raggiungere con più facilità e in breve tempo un notevole numero di consumatori, coinvolgendoli, conquistandoli e fidelizzandoli. Le strategie di social media marketing sono fondamentali per le realtà aziendali di ogni settore e consentono di ottenere importanti risultati, che continuano a presentarsi nel lungo termine. Ovviamente, bisogna fare tutto in maniera corretta, anche perché quella dei social non è la stessa pubblicità di sempre. Sì, esistono i contenuti sponsorizzati, ma persino un semplice post, apparentemente informativo e/o dedito a raccontare la storia di un’azienda, può rivelarsi una pubblicità implicita, nascosta, per niente invasiva e decisamente funzionale.

Insomma, quella del social media marketing è una promozione del tutto diversa e ideare la propria strategia non è un gioco da ragazzi. Infatti, sono numerose le aziende che puntano sul supporto di professionisti del web e della comunicazione aziendale: in molti scelgono ad esempio di affidarsi all’agenzia Innovando, che segue le aziende dalla realizzazione del sito alla pubblicazione dei post sulle piattaforme sociali, facendo la differenza con strategie ad hoc, diverse e personalizzate. I metodi del marketing tradizionale non funzionano sui social network e ce lo dimostrano i dati emersi da alcune ricerche e da alcune statistiche: come si comportano gli italiani e come rispondono alle pubblicità aziendali condivise sui social media?

La pubblicità migliore… è quella che non sembra pubblicità!

Sui social network più utilizzati attualmente, quali Facebook e Instagram, gli italiani interagiscono di più con le pubblicità meno aggressive e con quelle più tendenti all’interazione piuttosto che alla promozione. Le campagne pubblicitarie che funzionano di più sono quelle divertenti o quelle a sfondo sociale, che puntano ai mi piace e alla condivisione, senza richiedere alcun acquisto (che la maggior parte delle volte avviene in modo “spontaneo”).

Vengono usate le tecniche di storytelling e il famoso inbound marketing, quello che attira e cattura gli utenti, senza rivelarsi una vera e propria pubblicità. Anche queste possono trasformarsi in valide campagne promozionali dedite a far conoscere un brand, i suoi prodotti e servizi, senza vendere e senza proporre niente, e funzionano proprio come dovrebbero. Seguendo inoltre la logica della native advertising, le aziende si fanno notare e, tra gli italiani, un intervistato su tre afferma di non distinguere le pubblicità dai normali post, neanche quando è stata avviata la sponsorizzazione. A volte, scorrendo veloce, vengono persino scambiate per post pubblicati dai vari familiari e amici!

Pertanto, anche se questo tipo di pubblicità aziendale non è la stessa a cui siamo abituati in passato, è questa quella che funziona e, non a caso, le migliori tecniche di social media marketing vanno a integrare proprio elementi vincenti come lo storytelling, l’inbound marketing e la native advertising. Se consideriamo che il 45% degli italiani è molto attivo sui social network, è ovvio che tutte queste strategie vanno prese in considerazione! Gli esperti lo confermano e i risultati si vedono.

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