È partita la corsa per andare, di nuovo, sulla luna

È partita la corsa per andare, di nuovo, sulla luna

Sfruttare commercialmente la luna. Questo pare esser diventato il business del futuro nel settore della tecnologia. E non è neppure un mercato di là da venire, di cui si parla soltanto. Numerose sono le iniziative private che hanno iniziato a fare progetti e ad indicare scadenze per l'invio di missioni esplorative sulla superficie lunare per individuare luoghi adatti dove costruire le prime basi che dovranno ospitare, in modo permanente, una colonia umana.

Non è fantascienza. Sulla luna, all'interno della sua superficie, vi sarebbero enormi riserve d'acqua a ridosso delle quali vi abiteranno i primi coloni che effettueranno attività legate a settori quali la medicina, le costruzioni, l’energia e il turismo, con almeno 10.000 visitatori che annualmente andranno a visitarla.

Entro quale data? Il 2040, secondo ispace, startup giapponese nata da poco che ha raccolto oltre 90 milioni di dollari grazie a marchi prestigiosi (Network Corporation of Japan, Development Bank of Japan, Tokyo Broadcasting System, Konica Minolta, Shimizu, SPARX, Dentsu, Real Tech Fund, KDDI, Japan Airlines, Toppan Printing, Suzuki) che in parte agiranno anche come supporter tecnici, con la finalità di istituire un servizio regolare di viaggi verso la luna.

È partita la corsa per andare, di nuovo, sulla luna


Nella stessa direzione è da includere Google Lunar XPRIZE, una sfida da 20 milioni di dollari per il primo consorzio privato capace di inviare un rover sulla Luna con il compito di percorrere almeno 500 metri ed inviare sulla Terra video e immagini ad alta definizione della superficie lunare.

Il programma ispace prevede, entro settembre 2019, l'invio in orbita intorno alla Luna di un satellite per studiarne più da vicino la superficie e fare sopralluoghi utili ad una successiva spedizione, già nel 2020, che raggiungerà invece il territorio lunare con un modulo, dal quale scenderà poi una coppia di rover che avrà il compito di esplorare e mappare l’area circostante.

E prima del 2040, ispace conta di istituire anche un servizio regolare di viaggi, con moduli capaci di effettuare trasporti ed esplorazioni per conto di agenzie governative, aziende e università.

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