L'Italia stretta nella morsa dello smog

L'Italia stretta nella morsa dello smog
Il titolo è volutamente enfatico, ma è così che funziona l'informazione e non solo in Italia. Un pitbull morde una persona, allora si scopre che l'Italia è invasa da pitbull desiderosi di mordere chiunque. Così sia dello smog? Più o meno. L'emergenza smog è principalmente nelle città più grandi, più densamente abitate, dove i fumi causati dal traffico e da uno scarso utilizzo del trasporto pubblico incidono pesantemente sulla qualità dell'aria, soprattutto a causa di una totale assenza di pioggia e vento. Per contrastare questa situazione Roma e Milano, anche se con provvedimenti diversi, hanno fermato il traffico causando, come di prassi, una diatriba politica alimentata dalle forze di opposizione, in particolar modo a Milano.

Così, secondo Grillo, Milano è nella cappa dello smog a causa di una politica ambientale poco attenta messa in atto dal sindaco Pisapia che viene attaccato pure da Salvini che gli rinfaccia l'inutilità del provvedimento di fermo del traffico, perché secondo lui sarebbe stato più utile e sufficiente abbassare di un grado la temperatura del riscaldamento negli uffici e nelle abitazioni. Pisapia risponde alle accuse ricordando gli interventi fatti dal Comune per la diffusione della condivisione di auto e bici utilizzando mezzi elettrici, il potenziamento di mezzi pubblici con una nuova linea della metropolitana e l'acquisto di bus elettrici, senza dimenticare l'aumento di zone verdi e aree pedonali. E visto che tutti hanno qualcuno cui dare la colpa per lo smog, anche Pisapia lancia i suoi strali, accusando la regione ed il governo di non far nulla per tutelare l'area intorno Milano, su cui il Comune non ha competenza, perché sia costretta ad attuare le stesse misure messe in atto dalla città metropolitana. E forse non ha tutti i torti.
Fabrizio Marchesan
nella categoria Cronaca
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