La buona Scuola, in ritardo sulle assegnazioni delle cattedre, si scopre anche a corto di insegnanti

La buona Scuola, in ritardo sulle assegnazioni delle cattedre, si scopre anche a corto di insegnanti

Nell'ambito del progetto definito dal governo Renzi la buona Scuola, il ministero dell'Istruzione, con la Legge 107 del 13/07/15, ha istituito un piano straordinario che prevede, nel triennio 2016-17/2018-19, 63.712 assunzioni a tempo indeterminato di personale docente, suddiviso tra scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di I e II grado.

I bandi per avviare le prove scritte che hanno caratterizzato la prima fase del concorso non sono stati fatti con la medesimea celerità in tutte le regioni e solo da poco tempo se ne conoscono gli esiti complessivi che, tra l'altro, non sono stati certo brillanti.

In base alle direttive del ministero, per iniziare più o meno regolarmente l'anno scolastico, i vincitori avrebbero dovuto avere assegnato il nuovo incarico entro il 15 settembre. Purtroppo, però, come già accennato in precedenza, molti degli ammessi la prova orale la devono ancora fare!

Pertanto, tra i tempi di svolgimento della prova orale e quelli di valutazione, è impossibile che per il 15 settembre il concorso sia terminato in tutte le regioni ed ai nuovi insegnanti sia comunicata l'assegnazione di una cattedra. Tutto ciò avrebbe addirittura del miracoloso!

Ma i guai per la buona Scuola non finiscono qua. Infatti, su un totale di 71.448 partecipanti, meno della metà di loro, 32.036 pari solo al 44,8%, ha superato la prima fase del concorso, come evidenziato dalla tabella sottostante.
La buona Scuola, in ritardo sulle assegnazioni delle cattedre, si scopre anche a corto di insegnantiNelle regioni del Centro-Nord gli ammessi agli orali sono stati 21.171, il 42,6% di coloro che hanno sostenuto lo scritto, mentre nel Sud gli ammessi sono stati 10.865, pari al 50,1% dei partecipanti.

Quindi, per l'anno in corso si preannuncia a settembre una situazione caotica con 20.000 cattedre che  dovrebbero essere assegnate ai vincitori del concorso, ma solo di una parte di costoro il ministero  conoscerà i nomi. Inoltre, considerando l'esito degli scritti, gli orali potrebbero vedere ulteriormente scremato il numero dei vincitori, tanto che il totale potrebbe essere appena sufficiente solo per coprire il  fabbisogno di docenti per l'anno corrente. Ma quelli per il prossimo biennio dove andranno a prenderli se al concorso, considerando gli esami orali, potrebbero esserne "bocciati" i due/terzi?

E per concludere, c'è da far notare come paradosso che la carenza di insegnanti di ruolo sarà ricoperta da insegnanti supplenti, gli stessi che sono stati giudicati non idonei per diventare di ruolo!

Su questi problemi, il MIUR non ha rilasciato alcun comunicato ufficiale ed anche sugli account social del ministro Stefania Giannini non è stata pubblicata alcuna dichiarazione.

Mario Falorni
nella categoria Cronaca
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