Marchini ed i danni al cervello causati dall'uso di cannabis

Marchini ed i danni al cervello causati dall'uso di cannabis

"Si crea una frattura nel cervello, facendo uso di canne". Questo è quanto ha detto il candidato sindaco del centrodestra (quello berlusconiano) Alfio Marchini alla trasmissione Piazza Pulita rispondendo ad una domanda del conduttore, Formigli, su quella che sarebbe stata la sua politica in relazione al problema dello spaccio di droga, concentrato soprattutto in alcuni quartieri di Roma.

Invece di rispondere alla domanda, il candidato sindaco si è avventurato in un'analisi pseudo scientifica sull'uso della cannabis, sostenendo che suo figlio, in coma per una settimana in seguito ad un incidente, si è risvegliato perché non ha mai fatto uso di canne.


La convinzione di Marchini deriva da uno "studio approfondito", fatto da lui nella settimana in cui il figlio era in coma, su cosa succeda nella testa di un giovane e quali siano le sue possibilità di recupero.
Se il figlio di Marchini, così ha detto, ha potuto riprendersi è perché non si è fatto delle canne, e questo gli ha così evitato danni cerebrali (causabili anche da un singolo spinello) che hanno permesso al figlio di guarire.

Se una persona guarisce da un danno crebrale è perché "l'impulso di una parte del cervello riesce a trovare un altro sentiero per connettersi ad un'altra parte sana, bypassando la parte danneggiata permanentemente". Se non si fa uso di cannabis questo è possibile, altrimenti no.
Questo è quanto l'esperienza di Marchini suggerisce.

Ogni commento è superfluo. La supposizione però è d'obbligo. Non essendo Alfio Marchini un neurochirurgo e neppure un medico generico ma un imprenditore, è con queste premesse logiche e con  questo tipo di esperienze che affronterà i problemi della città più grande e più indebitata d'Italia nel caso venga  eletto sindaco?

Vittorio Barnetti
nella categoria Politica
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