Per essere  futuri  cittadini consapevoli, è necessario  comprendere  sin da piccoli  quali sono i comportamenti corretti da mantenere con gli altri. La famiglia e la scuola sono gli ambienti fondamentali per educare i bambini al rispetto verso gli altri, ad essere gentili e corretti.

Il 21  marzo non è solo l’arrivo della primavera, ma pure la giornata internazionale della lotta contro la mafia. Proprio in questa occasione,  è stato  proposto agli alunni la visione del video- libro “La mafia spiegata ai bambini. L’invasione degli scarafaggi” di Marco Rizzo ed. Penna Gialla e raccontato da Giacinta Bruno. Un libro che in modo semplice spiega ai bambini una parola complessa come la “mafia”.

Siamo bambini di classe terza e insieme alla nostra insegante di italiano abbiamo discusso sull’importanza della legalità perché crediamo che non siamo troppo piccoli per comprendere che la prepotenza è un atteggiamento sbagliato e la paura è un’emozione negativa che non ci permette di vivere sereni.  Abbiamo visto e ascoltato la lettura di questo libro e abbiamo scritto le nostre riflessioni. 

A qualcuno è piaciuta di più la parte  di quando Alberto ritrova il suo diario e capisce  che era stato Todillo a prenderlo, ma lo aveva fatto per annodarci delle cose della sua vita, così comprende che invece di essergli nemico deve fare in modo di essergli amico, capisce che solo con la gentilezza si possono sconfiggere arroganza  e cattiveria: Todillo, cambia atteggiamento perché tutti bambini a cui incuteva timore per avere delle merendine, gli regalano degli oggetti per il suo compleanno e lui è felice di  riceverli e di avere degli amici.

Qualche nostra compagna è stata colpita dal coraggio di Alberto perché un giorno stanco dei soprusi del bullo Todillo, si arma di coraggio e lo affronta avendo verso di lui un atteggiamento gentile. Questo per Todillo fu l’inizio del cambiamento e tutti gli altri, da quel momento, seguirono il suo esempio. Ma tutti, proprio tutti, siamo stati colpiti da una bellissima frase: “I bambini salveranno il mondo e riusciranno a donare la  bellezza che merita.”  

Abbiamo capito che noi abbiamo una grande responsabilità, quella di far capire a chi sbaglia che può riflettere e diventare rispettoso delle regole, perché la “ legalità” ha inizio con il semplice rispetto delle regole della scuola e prosegue con quello della buona convivenza civile.


Crediti : l'immagine sotto al titolo è dell'alunna Greta Ciraolo