Lo scorso anno, di questi tempi, il Milan lottò con le unghie e con i denti per far ricorso contro la decisione della Uefa di escludere il club dal partecipare per un anno ad una competizione europea. Il Tas consentì poi al Milan di partecipare all'Europa League, in barba alle regole del Fair Play Finanziario ed al fatto che la qualificazione ottenuta fosse stata anche frutto dell'inosservanza di tali regole.

Ma nell'anno a venire il Milan si è nuovamente visto costretto a difendersi dalle accuse di violazione del FPF. Stavolta, però, la strada scelta dai rossoneri per ovviare al contenzioso è stata l'esatto opposto rispetto al passato decidendo così di arrivare ad un accordo che da una parte impegna il Milan a rinunciare ai due ricorsi presentati al Tas contro due decisioni dell'Uefa (una relativa alla sanzione con multa di 12 milioni ed esclusione dalle coppe nel 2021, l'altra relativa alla decisione di deferire il club per le violazioni nel triennio 2016/17/18), dall'altra impegna la Uefa a rinunciare a procedere contro i rossoneri per violazione del FPF per il triennio 2016/17/18.

Di seguito i punti essenziali dell'accordo pubblicato dal Tas:

La decisione emessa dalla camera arbitrale dell'Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA nella causa AC-05/2018 del 20 novembre 2018 (vale a dire la decisione impugnata nella causa CAS 2018 / A / 6083) è annullata (relativa alla multa di 12 milioni, le liste Uefa ridotte e l'esclusione dalle coppe nel 2021 senza break-even, sanzione per il triennio 2015/16/17, ndr);

La decisione emessa dalla Camera d'inchiesta dell'organo di controllo finanziario dei club UEFA il 10 aprile 2019 (vale a dire la decisione impugnata nella causa CAS 2018 / A / 6261) è annullata (relativa alla decisione di deferire il Milan alla Camera Arbitrale CFCB per le violazioni nel triennio 2016/17/18, ndr);

Le decisioni di cui ai punti 1) e 2) di cui sopra sono sostituite dal seguente ordine: "Il Milan è escluso dalla partecipazione alle Competizioni UEFA per club della stagione sportiva 2019/2020 come conseguenza della violazione dell'obbligo di break-even durante i periodi di monitoraggio 2015/2016/2017 e 2016/2017/2018";

La camera arbitrale dell'Organo di Controllo Finanziario dei Club UEFA è invitata a emettere un ordine procedurale, riconoscendo l'esito del presente arbitrato (i) e terminando il procedimento AC-01/2019 relativo al periodo di monitoraggio 2016/2017/2018, che non ha più motivo di esistere.

Le spese del procedimento CAS 2018 / A / 6083 e CAS 2019 / A / 6261 sono a carico del Milan.


Pertanto, il Milan non parteciperà alla prossima edizione dell'Europa League, a cui si era qualificato. Nella competizione europea prenderà il suo posto il Torino, che dovrà affrontare la fase di qualificazione, mentre la Roma accederà direttamente alla fase a gironi dell'Europa League, ritardando il ritiro pre-campionato già fissato per inizio luglio.