Tap: le penali sull'opera non esistono. Di Maio e Conte mentono sapendo di mentire

Tap: le penali sull'opera non esistono. Di Maio e Conte mentono sapendo di mentire

Nella sua lettera aperta ai cittadini di Melendugno, Giuseppe Conte non cita mai il termine "penale", né declinato al singolare, né al plurale.


È curioso che Conte, l'avvocato del popolo prima parli di penali e poi si dimentichi di citarne il termine nel documento che dovrebbe dimostrarne l'esistenza. Perché? Perché non esiste alcuna penale... il che rende ancor più grave la presa in giro da parte dei 5 Stelle ai propri elettori.

Chiunque può controllare. In base alle norme del diritto che Conte conosce molto bene, qualsiasi penale è tale solo se prestabilita al momento della stipula di un contratto e si distingue dal risarcimento del danno, in quanto è dovuta a prescindere da questo. La penale è un mezzo di autotutela tra due parti contraenti che costituisce una forma di coercizione indiretta. In relazione alla Tap esiste? No... e né Conte, né Di Maio l'hanno indicata nei loro falsi post a supporto delle loro false giustificazioni.

Quello cui Conte fa riferimento nella lettera , è un "possibile" risarcimento su un "presunto" danno che deriverebbe a chi ha sottoscritto la realizzazione dell'opera nel caso questa non venisse portata a termine. In quel caso, però, dovrebbe essere un giudice a stabilirne l'esistenza.


È pertanto incredibile la scelta del Movimento 5 Stelle, in base alla quale sta prendendo in giro i propri elettori non una, ma ben tre volte.

- Secondo Di Maio un documento del 2013 "votato in Parlamento dal Pd, molto prima che il MoVimento 5 Stelle arrivasse al Governo, è un accordo che vincola il Paese addirittura fino allo smantellamento dell’impianto!"
L'accordo è disponibile agli atti parlamentari, è pubblico da ben 5 anni e la sua esistenza era o doveva essere conosciuta dai 5 Stelle... Che c'entra il fatto che fossero o non fossero al governo?
Inoltre, anche se tale documento realmente vincolasse l'Italia alla costruzione dell'opera (ed è tutto da dimostrare), perché non citarne l'esistenza, e i dubbi derivanti, anche in campagna elettorale ai sostenitori del NoTap?

- Nel documento non si parla di penali che vincolino l'Italia a pagare in caso che l'opera non venisse portata a termine.
È falso, pertanto, ciò che Conte e Di Maio affermano.

- Conte e Di Maio confondono un eventuale risarcimento, di cui dovrebbe però essere ratificata l'esistenza effettiva del danno e la sua possibile quantificazione monetaria, come se fosse una penale.
Ma non è così... e Conte lo sa bene. Ma lui confida che il popolo ignorante, cui i 5 Stelle invece dicono di tenere, possa essere truffato dal furbo leguleio.


Già la vicenda Tap, per come si è conclusa, era per il Movimento 5 Stelle di per sé un fatto politicamente grave, adesso invece è diventato politicamente devastante.

A dimostrarlo la lettera di Conte e l'appello di Di Maio che parla di attacco "contro il governo e contro il MoVimento 5 Stelle" e, di conseguenza, "contro tutta l'Italia".

Non solo i 5 Stelle non riconoscono i propri errori e le proprie mancanze... specialmente verso coloro a cui avevano fatto delle promesse vincolanti, ma vogliono pure essere riconosciuti come vittime, richiamandosi a presunti complotti, orditi però da chiunque non sia disposto a farsi prendere in giro.


Questo il commento sulla vicenda del presidente della regione Puglia che, nonostante sia iscritto al Pd, verso i 5 Stelle aveva sempre fatto notevoli aperture:

«Una giornata di pioggia come quella di oggi, in tutto il paese, sembra invitarci a riflettere.
Il paese è nelle mani di un governo lontanissimo dalla gente, che alimenta odio verso gli immigrati, quasi fossero questi il problema del paese e non le scelte scellerate di chi governa convinto che #primaglitaliani sia uno slogan con cui gettar fumo negli occhi.

E si continua a prendere in giro la gente che oggi in Salento ha strappato le tessere elettorali in segno di protesta contro la decisione del governo di procedere con Tap allo stesso modo dei Governi Renzi e Gentiloni che come questo governo si erano trovati la palla bollente da altri governi precedenti.

E sul fronte Ilva/Taranto? Un disastro!

E oggi come sempre vento e pioggia hanno invaso la città di minerale. Hanno promesso chiusura fonti inquinanti e che avrebbero fermato le grandi opere inutili. Alimentando odio verso tutti e senza accettare nessuna mediazione.

Chi crede ancora nei valori della coerenza faccia una scelta. Stia con gli ultimi.
Chi crede nei valori della umanità si unisca sotto un'unica bandiera. Quella della dignità. Dell'umanità.
Chi crede possa realizzarsi il sogno di giustizia stia con gli ultimi.»

Categoria Politica
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