La Q1 nelle qualifiche del Gran Premio del Belgio di Formula 1 ha tolto qualsiasi dubbio sul reale "stato di salute" delle vetture di Maranello. Ora può tranquillamente essere definito più che grave, se non addirittura prossimo al coma. A non qualificarsi sul lungo, tecnico e veloce tracciato di Spa per la Q2 sono state le due Haas, le due Alfa Romeo e la Willimas di Latifi, con Leclerc che ha ottenuto il 15° tempo e Vettel il 13°. 

Con queste premesse, in Q2 si poteva solo sperare in un miracolo, che non c'è stato. Così entrambe le Ferrari domenica partiranno affiancate in settima fila con il 13° e 14° tempo. A non gareggiare per la pole, insieme a loro anche le due AlphaTauri e l'altra Williams di Russell.

Da sottolineare anche che le due Mercedes e la Red Bull di Verstappen si sono qualificate per la Q1 con gomme gialle e, a meno di gara bagnata, sarà con quelle che partiranno.

In Q1, non c'è stata storia. Con due giri da record, migliorandosi ogni volta, Lewis Hamilton è stato il più veloce in pista con il tempo di 1:41.252, seguito dal suo compagno di squadra, il finlandese Bottas, che è stato più lento addirittura di mezzo secondo, facendo capire quanto sia stato perfetto il pilota inglese su un tracciato lungo 7 km.

In seconda fila Verstappen, solo 15 millesimi più lento di Bottas, sarà affiancato da un ottimo Ricciardo (Renault) che ha un distacco di 8 decimi dal primo.


Con tempi più lenti tra 1 e 1,4 secondi si sono poi qualificati, nell'ordine, Alexander Albon (Red Bull), Esteban Ocon (Renault), Carlos Sainz (McLaren), Sergio Perez (Racing Point), Lance Stroll (Racing Point) e Lando Norris (McLaren).

Anche domani a Spa è prevista pioggia, come oggi... ma alla fine non è piovuto. Difficile pertanto fare previsioni.

Per quanto riguarda l'esito della corsa, Hamilton non sembra avere rivali, mentre per gli altri gradini del podio la lotta è aperta tra Verstappen e Bottas con Ricciardo a fare da terzo incomodo se la sua macchina gli garantirà le stesse prestazioni anche sul passo gara.

La Ferrari è quello che è. Poiché ai tanti problemi della rossa oggi c'era anche quello di non riuscire a portare in temperatura le gomme soft, domani, sul passo gara dovrebbe avere qualche chance in più nel recuperare qualche posizione... niente di più. 

Quel che è tragico, da non dimenticare, è che quello a cui stiamo assistendo in questo weekend si ripeterà anche nel prossimo gran premio dove si correrà su una pista che ha caratteristiche simili al circuito di Spa: quella di Monza!