Politica

Ennesimo scontro Salvini Di Maio, stavolta sulla famiglia

"Sulla famiglia - ha dichiarato Luigi Di Maio che ieri era a Roma per promuovere un'iniziativa del Governo a favore dei giovani - nel MoVimento ognuno ha le sue sensibilità. Ad esempio per me è madre e padre, non l’ho mai nascosto, e non ho la presunzione di voler imporre la mia idea a qualcun altro. Ma a Verona non ci sono andato comunque. E sapete perché? Perché il problema è che lì, la madre, non è considerata una donna!

Il problema è che lì c'è chi vuole negare i diritti degli altri. Diritti conquistati con battaglie durate anni. Queste libertà non possono essere messe in discussione per ideologia. Uno può essere contrario all'aborto e non praticarlo, ma mettere in discussione la libertà individuale su questo punto è inaccettabile. È questo il tema.

A Verona è stato distribuito un finto feto come gadget, ho letto dichiarazioni sconvolgenti sulla legge sull'aborto, alcuni partecipanti hanno persino negato il femminicidio. E se vai a mangiare al loro stesso tavolo, per me, la pensi come loro. Ma tant’è.

Ciò su cui non transigo, invece, è proprio questa ridicola rincorsa a strumentalizzare le difficoltà di madri e padri. Si parli di famiglia, d’accordo, ma senza strumentalizzare, come invece sta provando a fare qualcuno, da sinistra a destra.

Pensiamo piuttosto a dare incentivi alle giovani coppie, pensiamo agli sgravi fiscali per le famiglie monoreddito con più figli a carico, ad aiutare le mamme a conciliare tempi di vita e di lavoro.

La famiglia non è un palco, né una piazza, è una cosa seria. E la politica ha un altro compito: oltre quello di parlare e organizzare congressi, deve risolvere i problemi!

Riguardo alla gaffe della Lega sulle adozioni, passiamo la mano..."


Più chiaro di così Di Maio non poteva essere! Inoltre,  la gaffe a cui si riferisce, non è una generica gaffe della Lega, ma una specifica gaffe di Matteo Salvini, che una volta giunto a Verona per partecipare al Congresso delle Famiglie aveva detto: "Spadafora (5 Stelle, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri con delega alle Pari Opportunità e Giovani) si occupi di rendere più veloci le adozioni, ci sono 30.000 famiglie che aspettano di adottare un bambino".

La colpa di Vincenzo Spadafora, per il vicepremier leghista, è stata quella di criticare il congresso di Verona, perché aveva detto che là si "celebra il passato". E, come se non bastasse, Spadafora aveva avuto pure l'ardire di annunciare, per maggio, un evento a favore dei diritti Lgbt.

"Ognuno può organizzare quello che vuole - ha detto Salvini - io non mi permetterò di fare le polemiche volgari, razziste e, queste sì, medievali, che si fanno attorno alla famiglia perché qui con la complicità di tre quarti del mondo dell’informazione si è parlato di fascismo e di nazismo. Qui c’è Forza Nuova? Ma chi se ne frega".

Da qui la risposta di Luigi Di Maio: "La delega alle adozioni non è del sottosegretario Spadafora, ma è una delega che ha in capo il presidente del Consiglio dei ministri o il ministro Fontana: evitiamo di dire cose scorrette, si leggano bene le deleghe".


L'ennesima lite tra Salvini e Di Maio, nonostante qualche fantasioso commentatore continui a parlare di identità di vedute tra le due fazioni, è la testimonianza di come Lega e 5 Stelle in comune abbiano solo un documento definito contratto, in cui ognuno ha elencato le sue promesse elettorali... del tutto divergenti tra loro! Quindi anche il modo in cui la società possa evolversi, partendo dalla famiglia, finisce per essere un ulteriore motivo di scontro tra le due forze che costituiscono la maggioranza a sostegno del Governo.

E per chi avesse dei dubbi, ecco ciò che Salvini pensa della famiglia: "Oggi a Verona per sostenere la necessità dell’Italia di mettere al mondo figli, non per togliere diritti.

Non sono in discussione né l’aborto, né il divorzio. E ognuno fa l’amore con chi vuole. Condivido quello che ha detto oggi il Papa, bado alla sostanza, non alla forma.

Tra i miei impegni, una commissione d’inchiesta sulle case-famiglia per snidare quelle che sui bambini fanno business. Sì a mamma e papà, sì ad adozioni più veloci, no all’utero in affitto!

P.s. A certe femministe che ce l’hanno tanto con la famiglia suggerisco di preoccuparsi di quell’estremismo islamico che le donne le vorrebbe sottomesse, umiliate e magari anche picchiate".


Eppure alcuni dei sostenitori del Congresso di Verona che Salvini promuove e a cui ha partecipato hanno un'idea della donna perfettamente identica a quella che lui attribuisce all'estremismo islamico!

Autore Fabrizio Marchesan
Categoria Politica
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