Riuscire a respirare sott’acqua senza l’ausilio di tute e bombole d’ossigeno, sarebbe il sogno di moltissime persone: più che sogno, secondo il designer giapponese Jun Kamei, sarà una vera e propria necessità, ed è questo il motivo per cui ha deciso di realizzare il suo straordinario progetto.

Il giovane studente del Royal College of Art di Londra, ha voluto esplicare la sua invenzione con queste ragioni: «Entro il 2100 la temperatura globale salirà di moltissimo: l’innalzamento del livello del mare andrà a colpire tra 500 milioni e 3 miliardi di abitanti della Terra e l’acqua sommergerà le grandi città che si trovano vicino alla costa».

Quindi, come poter ovviare?

Con un "abito" che consentirà di respirare sott'acqua. Va beh, dirà qualcuno, è sufficiente indossare una tuta da sub e una bombola d'osssigeno e il gioco è fatto. Ma non è così, perché l'ossigeno dentro la bombola si esaurisce e la bombola va ricaricata.

Invece, Kamei pensa di catturare l'ossigeno direttamente dall'acqua utilizzando una "branchia" artificiale - la vera novità dell'idea - che, collegata ad un tubo e ad una maschera, consentirebbe di respirare senza problemi, occupandosi di "espellere" l'anidride carbonica.

Il sistema funziona? Per ora è agli inizi, ma per Jun Kamei non ci sono dubbi che tra non molto potrà soddisfare al 100% quanto promesso.