Renzi vuol (ri)fare il Ponte sullo Stretto

Renzi vuol (ri)fare il Ponte sullo Stretto

L'incontinenza comunicativa del presidente del Consiglio Renzi è ormai inarrestabile.
Da una parte è preso dalla frenesia della campagna al Sì per il referendum, dall'altra deve dimostrare che in Italia tutto va bene se non benissimo al di là dei dati che inesorabilmnete gli vengono posti sotto il naso ed infine deve inventarsi una manovra  economica da spacciare come espansiva e di crescita agli italiani e di rigore alla Commissione UE.

Una missione impossibile per chiunque, ma non per Renzi che del promettere una cosa e fare poi l'esatto opposto ha fatto il suo programma di governo.

Così, ieri sera, nella trasmissione Quinta colonna condotta da Paolo Del Debbio, Renzi si è esibito nel ruolo da lui preferito, essere Silvio Berlusconi, e si è dedicato ad impiastricciare di segni una disgraziatissima lavagna per illustrare l'impossibile ed anche di più, facendo credere, tra l'altro, che ai pensionati "proverà" a dare almeno 1000 euro di pensione.

Naturalmente, come si conviene ai ganassa di turno che imperversano in Italia a partire da quello che ce l'aveva con la perfida Albione, il presidente del Consiglio ha pure rimesso al suo posto l'Europa nel caso volesse intralciare le sue fantasie di bilancio con il rigore della stabilità: «La Ue si mette contro? Fa lo stesso!»

Ed oggi, continuando il suo tour per dimostrare che l'Italia è addirittura migliore del paese di Bengodi, Matteo Renzi, parlando all'evento organizzato per celebrare i 110 anni del gruppo Salini Impregilo, ha fatto sapere di esser pronto a far ripartire l'iter per la costruzione del ponte sullo Stretto di Messina che, secondo lui, creerebbe fino a 100 mila posti di lavoro, opera utile al completamento della Napoli-Palermo!

Impregilo è l'azienda che, al tempo, vinse l'appalto per la costruzione di quell'opera che, giudicata inutile e costosa, venne poi abbandonata.


Adesso che Renzi ed i suoi sponsor si sono resi conto che non possono attingere a molti miliardi di finanziamenti pubblici con la scusa delle Olimpiadi, stanno risuscitando la vecchia idea del ponte sullo Stretto che, a suo dire, potrebbe iniziare da un giorno all'altro dopo che l'azienda appaltatrice abbia messo a posto tutti gli adempimenti burocratici.

E questa fiera, perché in altro modo non è possibile descriverla, continuerà almeno fino al prossimo 4 dicembre, data del voto sul referendum costituzionale!

Giuseppe Ballerini
nella categoria Politica
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