Il cambiamento di Lega e 5 Stelle: la propaganda come azione di governo

Il cambiamento di Lega e 5 Stelle: la propaganda come azione di governo

Sarebbe interessante chiedere ai due premier, nominatisi vice, del governo del cambiamento del perché continuino a girare, uno al nord e l'altro al sud, le piazze italiane.

Sabato sera Matteo Salvini era a Cervia, mentre Luigi Di Maio era a Pescara. In entrambi i casi i due politici hanno fatto il pieno di gente... gente che ha sentito il bisogno, non si sa bene perché, di andare in piazza ad ascoltare i temi che Di Maio e Salvini ripetono ossessivamente da tempo: lotta alla casta, lotta ai migranti, e via di questo passo.

Quella di Lega e 5 Stelle è una campagna elettorale permanente, finora mai interrotta, che continua nonostante le elezioni politiche si siano svolte da alcuni mesi, nonostante i due partiti le abbiano vinte e nonostante siano al governo del Paese.


Nel passato, una volta che i partiti erano arrivati al governo, si chiedeva ai politici che li rappresentavano di occuparsi della "cosa pubblica" a tempo pieno. Oggi questo non sembra più necessario, indispensabile e neppure opportuno.

Ci sono italiani che, nonostante il caldo, trovano normale andare in una piazza non ad ascoltare della musica o le battute di un comico, ma le parole di Salvini e Di Maio che celebrano se stessi, le loro promesse e il loro governo... che però ancora ha fatto poco o nulla di concreto.

Ed è forse questo il vero motivo dell'attivismo dei leader di Lega e 5 Stelle. Cercare di promuovere il poco (se non il nulla) fatto finora, come se questo corrispondesse ad aver cambiato l'Italia.


La propaganda come metodo di governo non è una novità. Sarebbe una novità che a questa corrispondessero anche dei fatti concreti. Il problema è che, finora, di realmente concreto per migliorare le condizioni di vita degli italiani, dopo due mesi, non si è visto.

Come non si è visto nulla delle politiche "rivoluzionarie" che da sempre i 5 Stelle hanno annunciato sul loro blog per migliorare la vita degli italiani.

Due mesi sono pochi per pretendere qualcosa di concreto? Può darsi. Ma se molto deve essere ancora fatto, perché allora perder tempo ad andare in giro a far comizi se l'Italia ha bisogno di nuove leggi?

Quand'è che gli italiani cominceranno a chiederselo?

Categoria Politica
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