La petizione di Save the Children per mettere in sicurezza gli istituti scolastici nelle zone a più rischio sismico

La petizione di Save the Children per mettere in sicurezza gli istituti scolastici nelle zone a più rischio sismico

Nonostante i ripetuti e costanti annunci con cui, senza soluzione di continuità, l'ex premier Matteo Renzi ci informa di tutte le buone cose da lui fatte nel corso degli anni, l'edilizia scolastica con le scuole e le aule fatiscenti con i soffitti e i tetti che cadono a pezzi, cui si doveva provvedere in pochissimi mesi tanto che a settembre 2014 tutto sarebbe stato in ordine, continua ad essere un problema... anche dal punto di vista strutturale.

Come ricorda Save the Children, circa 4 milioni e mezzo di studenti dell’obbligo, la cui età varia da 6 a 16 anni, abita in aree ad alta o medio-alta pericolosità sismica, 76 Province su 110. Di queste, ben 29 Province con un altissimo numero di studenti (dai 50mila ai 500mila), hanno il loro territorio in zone ad "elevata" pericolosità sismica. La Provincia di Roma risulta quella con più densità di alunni che frequentano la scuola dell’obbligo (450mila).

Nonostante questo, in Italia, ad oggi mancano molte informazioni sullo stato degli edifici scolastici, numerose scuole non sono state sottoposte a verifica di vulnerabilità sismica e i dati dell’Anagrafe dell’edilizia scolastica non risultano aggiornati o completi.

Questo è quanto ci ricorda Save the Children alla vigilia del quindicesimo anniversario del crollo della scuola di San Giuliano di Puglia in cui persero la vita 27 bambini ed una insegnante, ribadendo che tragedie simili non siano che la conseguenza di mancanza di prevenzione e di monitoraggio.

Per evitare che ciò possa accadere nuovamente Save the Children lancia una petizione con tre richieste fondamentali:

- che le scuole siano antisismiche per tutti, a partire dalle aree a maggior rischio;
- che sia effettuata una verifica degli edifici per mappare i pericoli per ogni singola scuola;
- che siano attivati percorsi di formazione e autoprotezione obbligatori per le emergenze nelle scuole.

«Andare a scuola è un diritto e un obbligo ed è fondamentale - afferma Raffaela Milano, Direttrice dei programmi Italia-Europa di Save the Children - che ogni bambino sia al sicuro in un luogo dove trascorre gran parte della giornata, così come è importantissimo che sappia cosa fare in caso di emergenza. La sicurezza dei bambini è un bene primario e per questo con la petizione chiediamo anche che vengano nominati dei commissari nel caso di enti inadempienti.»

A questo indirizzo è possibile firmare la petizione: https://www.savethechildren.it/cosa-facciamo/italia/petizione-scuole-antisismiche
Le firme raccolte verranno consegnate al Governo e al Parlamento.

Monica Maggiolini
nella categoria Cronaca
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