Warren Buffett contro Trump: una scimmia meglio di lui in affari

Warren Buffett contro Trump: una scimmia meglio di lui in affari

Se non bastavano le critiche di molti esponenti di spicco dello stesso partito Repubblicano e di altri suoi colleghi big della finanza, ora a schierarsi contro Donald Trump ci si è messo anche Warren Buffett, sostenitore di Hillary Clinton.

Una scimmia saprebbe investire meglio di Trump
E il leggendario investitore, questa volta, ci è andato giù duro. Tanto per cominciare, ha messo in discussione le sue capacità di uomo d'affari, di cui l'immobiliarista tanto spesso si vanta e che, se eletto, metterà al servizio della nazione. Da noi qualcuno lo ha già fatto ed i risultati li abbiamo visti.

Comunque, per chiarire meglio le cose, Buffett si è rifatto ad un famoso esperimento dell'economista Burton Malkiel, citato anche in uno dei suoi libri, "A Random Walk Down Wall Street", pubblicato in Italia con il titolo "A Spasso per Wall Street".

Warren Buffett contro Trump: una scimmia meglio di lui in affari

Secondo Malkiel una scimmia bendata, che tira delle freccette contro le pagine di economia di un giornale, riesce a mettere insieme un portafoglio di titoli in grado di garantire una performance pari almeno a quella di uno compilato da esperti della finanza.

Ritornando a Trump, chi, come lui, ha investito nel settore alberghiero ad Atlantic City nel 1995 ha perso fino al 90 per cento del capitale. Se avesse lasciato fare alla scimmia, sarebbe stato meglio.

Perché Trump non pubblica la sua dichiarazione dei redditi?
L'altro tasto toccato da Warren Buffett è quello della frode fiscale. Sono mesi che Trump non si decide a pubblicare la sua dichiarazione dei redditi, un fatto decisamente insolito per un candidato alla Casa Bianca. Secondo Buffett non lo fa perché ha paura e, se temi qualcosa, significa che un motivo ci deve pur essere.

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sua reazione nei confronti dei genitori del soldato musulmano caduto in Iraq, che hanno ricordato il sacrificio del figlio alla convention democratica. "Non ha un minimo di decenza", ha detto Buffett rivolgendosi a Trump.

Buffett, in prima persona, porterà gli elettori ai seggi
La preoccupazione di Buffett per un'eventuale vittoria di Trump è tale da averlo indotto a curare anche i minimi dettagli, per fare in modo che siano in tanti ad andare alle urne il prossimo 8 novembre, convinto che i più voteranno Clinton.

Ha addirittura aperto un sito web, per portare ai seggi gli elettori della sua circoscrizione, che non saranno in grado di andarci da soli. E' sufficiente registrarsi. Lui stesso, in prima persona, ne trasporterà qualcuno, anzi l'intero giorno delle elezioni lo vedrà impegnato in questo compito. E' disponibile anche un pullman da 32 posti e autisti volontari sono i benvenuti.

Ugo Longhi
nella categoria Esteri
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