Martedì avrà luogo a Singapore lo storico incontro tra Trump e Kim Jong Un che dovrebbe portare... non si sa bene a cosa. La denuclearizzazione della penisola coreana è sicuramente il tema principale, anche se è da capire in che termini il dittatore nordcoreano potrà decidere di rinunciare all'arsenale atomico che gli ha garantito, finora, più che considerazione all'estero, la leadership in patria, blandendo in questo modo i desideri dei vertici delle forze armate del Paese.

Invece di prepararsi al summit, Kim lunedì sera ha fatto il turista per Singapore. Gli mancavano i bermuda e una machcina fotografica appesa al collo (anche se adesso non sono più di moda) e sarebbe stato perfetto.

La sua prima tappa è stata al Gardens by the Bay, un parco sul lungomare con installazioni futuristiche che ha per tema la natura, che vanta la più grande serra in vetro e la cascata coperta più alta al mondo.

Al sightseeing tour si è unito anche il ministro degli esteri di Singapore, Vivian Balakrishnan, con cui Kim ha fatto un selfie, prima della tappa successiva all'hotel Marina Bay Sands, tre torri unite da una struttura che le sovrasta, simile ad una gigantesca tavola da surf. Da lì, in mezzo a giardini e piscine, Kim Jong Un ha osservato la città dall'alto.

Infine, sulla via del ritorno, Kim ha fatto una passeggiata vicino al Merlion, una statua gigante che rappresenta una creatura mitica, metà leone e metà pesce - mascotte non ufficiale di Singapore - dalla cui bocca spruzza un getto d'acqua che cade nel mare antistante.

Eppure Kim Jong Un è un dittatore crudele e sanguinario che, oltre ad aver affamato il proprio popolo, è accusato di aver commesso ogni sorta di crimine, anche nei confronti dei propri congiunti...