di Giuseppe Iannozzi - Giovanna Musilli ha da poco pubblicato "Io non voto Giorgia. Anatomia di una destra tutt'altro che sociale" (Graphofeel Edizioni).
Giovanna Musilli, docente liceale di filosofia e storia, scrive: "... l’italiano medio ha spesso la propensione ad affidarsi alla personalità forte e carismatica, anche a costo di rinunciare a qualche diritto a favore dell’irrazionale convinzione che un uomo (o una donna) al comando sia preferibile alla dialettica democratica, in nome di un inconsulto efficientismo quasi miracolistico." Ed è sicuramente vero. E la Sinistra italiana? “Cosa abbia spinto il PD a suicidarsi, non è dato sapere: di sicuro possiamo esser certi che – come accadeva al compianto Silvio – anche a Giorgia questo Partito democratico piaccia, se non altro perché non riesce a costruire un’alternativa valida e credibile.” Giorgio Gaber cantava: "Il pensiero liberale è di destra/ Ora è buono anche per la sinistra/ Non si sa se la fortuna sia di destra/ La sfiga è sempre di sinistra/ Ma cos'è la destra, cos'è la sinistra [...]".
Oggi più di ieri dovremmo interrogarci: l'Italia appartiene alla Destra? Non credo proprio. Chi ieri ha votato Giorgia Meloni, oggi si dice deluso. Se è vero che la Sinistra italiana si è autosuicidata, la Destra italiana si sta stringendo il cappio al collo. Troppe promesse mancate, troppe differenze sociali, troppo razzismo, troppe minacce inventate, troppe trasmissioni faziose e maleducate non stanno aiutando di certo Giorgia a emergere. Non c'è giorno che Giorgia non venga contestata. Anche gli imprenditori non amano granché questa Destra; le aziende, loro malgrado, sono costrette a licenziare migliaia di dipendenti. Molti imprenditori portano le loro aziende altrove, all'estero. Le ultime elezioni non hanno affatto sancito la supremazia della Destra sulla Sinistra; la maggior parte del popolo italiano non ha votato, si può dunque dire che ha vinto l'astensionismo.
Oggi, la maggior parte degli italiani non si sente rappresentata e non crede che in futuro la politica farà qualcosa per l'Italia. Il PD, oggi guidato da Elly Schlein, guarda all'armocromia, spende parole belle, ma, poi, stringi stringi, non si oppone realmente alla Destra; e in non pochi casi, appoggia Giorgia. Elly Schlein non è in grado di guidare la Sinistra italiana? Così parrebbe. In Italia, nel 2025, vige la scontentezza. A poco servono le manifestazioni in piazza (che vengono pagate dai cittadini): il SSN è oramai al collasso, la gente muore sulle barelle; la disoccupazione cresce giorno dopo giorno (i lavori saltuari e sottopagati non sono un segno di un incremento dell'occupazione); il razzismo e la riscoperta del fascismo sono segnali che fanno preoccupare non solo l'Italia; i poveri non sono tutelati, solo qualche Onlus cerca di dar loro un minimo di sollievo.
La Sinistra italiana è veramente morta con Enrico Berlinguer? Parrebbe di sì. Ma perché gli italiani, i pochi che sono andati a votare nell'ottobre del 2022, hanno dato la loro preferenza a Giorgia? Erano disperati e forse speravano che un governo di destra potesse dar nuovo slancio all'Italia.