Ponte Morandi di Genova, cosa si poteva fare per evitarne il crollo?

Ponte Morandi di Genova, cosa si poteva fare per evitarne il crollo?

È di oggi l’uscita del libro “Ponte Morandi – Autopsia di una strage”, scritto a quattro mani dall’ingegner Eugenio Ceroni e dallo scrittore Luca Cozzi, molto apprezzato per i suoi romanzi e i suoi racconti.

Il 14 agosto 2018 un evento catastrofico sconvolge Genova e non solo: il viadotto autostradale sul torrente Polcevera crolla improvvisamente, causando 43 morti e oltre 600 sfollati. In questo libro la storia e le caratteristiche tecniche del ponte Morandi, le problematiche che fin dai primi anni di vita ha cominciato a evidenziare, il collasso della struttura e le sue cause, analizzate dall’ingegner Eugenio Ceroni, la cui competenza è riconosciuta anche oltreoceano.

Nella prima parte, lo scrittore Luca Cozzi, che a Genova è nato e ha vissuto per oltre quarant’anni, racconta la sua visione di una città resa invivibile da una spregiudicata quanto eccessiva cementificazione. Nella seconda parte di questa pubblicazione, di particolare interesse per i liberi professionisti del settore e gli studenti universitari, l’ing. Ceroni fa una disamina delle problematiche prematuramente evidenziate dalla struttura, delle dinamiche del collasso e delle sue fasi. Analizza, inoltre gli interventi manutentivi che sono stati omessi e che hanno portato al tragico epilogo. Lo stato delle cose al momento del collasso era davanti agli occhi di tutti: i tiranti della prima campata erano stati rinforzati, mentre quelli delle due successive no. Perché? A questa e ad altre domande l’ing. Ceroni cerca di rispondere attraverso un’attenta analisi tecnica.

Il libro è disponibile sia in formato cartaceo che digitale (ebook) su Amazon.

 

Categoria Cronaca
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