I gatti possono rimanere al museo dopo le proteste in rete

I gatti possono rimanere al museo dopo le proteste in rete

Il museo della Foresta di Stele si trova a  Xi'an, nel centro della Cina, nella provincia dello Shaanxi. È collocato in un tempio che risale al VII secolo, che comprende anche padiglioni e giardini. Al suo interno sono conservate delle stele, circa 2000, su cui sono incisi poemi e testi sacri del confucianesimo, oltre a pietre tombali e statue buddiste.

Caratteristica di questo museo è la presenza di numerosi gatti randagi, tanto da finire puntualmente ritratti nelle foto ricordo dei turisti.


La scorsa settimana, il bimbo di un visitatore è stato graffiato da una gatta, mentre lui cercava, inavvertitamente, di giocare con i suoi cuccioli. Dopo le proteste dei genitori, il museo  ha affisso cartelli per avvertire i visitatori di fare attenzione ai gatti e di evitare di giocarci.


Successivamente, il personale del museo ha iniziato a catturare i gatti con l'intenzione di liberare il museo dalla loro presenza.

Dopo che il piano è stato scoperto, in rete sono iniziate proteste e petizioni a favore dei gatti, fino a minacciare un boicottaggio al museo di Xi'an se la loro presenza non fosse più stata garantita.


Minacce che devono aver avuto il loro effetto, tanto che il museo ha fatto sapere di aver deciso che i gatti potranno rimanere... e non solo. Infatti, d'ora in poi, saranno vaccinati e curati, tanto da crear loro un ambiente accogliente e confortevole.
E poi dicono che internet non serve!

Matteo Pani
nella categoria Esteri
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