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Paola Egonu portabandiera olimpica perché nera e lesbica? Meglio ancora!

Paola Egonu sfilerà con la bandiera olimpica nella cerimonia di apertura di Tokyo 2020. La pallavolista dell’Italia Team, su indicazione del CONI, è stata scelta, assieme ad alcuni atleti di altri Paesi, come portabandiera del vessillo a cinque cerchi nell’inaugurazione dei Giochi giapponesi in programma allo Stadio Olimpico venerdì 23 luglio.

Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, appena atterrato a Tokyo ha chiamato la 22enne azzurra per informarla della scelta che, commossa, ha commentato: "Sono molto onorata per l’incarico che mi è stato dato a far parte del CIO per portare la bandiera olimpica - le sue parole -. Mi ha fatto emozionare appena il presidente Malagò me l’ha detto, perché mi ritrovo a rappresentare gli atleti di tutto il mondo ed è una grossa responsabilità: attraverso me esprimerò e sfilerò per ogni atleta di questo pianeta". 

Paola Egonu è una pallavolista padovana, nata a Cittadella, che secondo l'ipercattolico sovranista Mario Adinolfi sarebbe stata scelta dal Coni per fare da portabandiera perché nera e lesbica.

Lo "scrittore", si definisce così, Adinolfi ci tiene a precisare:

"Dicono che sono razzista perché ho scritto su Twitter che la scelta di Paola Egonu come portabandiera olimpica è un cliché figlio di conformismo, ingiusto perché ci sono in delegazione azzurra più di trenta atleti con un cv sportivo superiore alla Egonu. Che è stata scelta perché nera e lesbica, in ossequio ai diktat politici di chi domina i nostri tempi. Ma la Egonu con la nazionale ha zero tituli, mentre decine di nostri atleti olimpici sono zeppi di titoli europei, mondiali che li rendono degni rappresentanti dell’Italia. Dalla scherma arriveranno le solite tante medaglie, perché non una di loro, signor Malagò? Sappiamo il perché. E il razzista sarei io? La Egonu non ha vinto nulla con la nazionale, nessun titolo europeo o mondiale. Fossi nella Egonu avrei rifiutato perché tutti sanno qual è la ragione per cui è stata scelta. Vi dà fastidio che io abbia evidenziato tale ragione? Avete problemi perché vi costringo al confronto con il vostro conformismo? Non è un problema mio… Basta porsi la semplice domanda di controprova: se la Egonu fosse stata bianca e etero, sarebbe stata sempre lei la prescelta? La risposta è ovvia, per chi è intellettualmente onesto. Con chi non lo è, è inutile discutere".

È giusto a questo punto far presente all'omofobo razzista (almeno a mio parere) Mario Adinolfi che se il Coni ha deciso di fare della Egonu la portabandiera olimpica perché nera e lesbica, oltre che atleta di valore*, non solo ha fatto bene, ma ha fatto doppiamente bene, perché  dimostra in tal modo che l'Italia, nonostante gli Adinolfi, i Salvini, le Meloni e tutta la paccottiglia che rappresentano... non è un Paese omofobo e razzista.

Viva l'Italia... l'altra, quella vera!


*Nel 2015 ha fatto parte della nazionale Under-18, con cui ha vinto la medaglia d'oro al campionato mondiale 2015, ottenendo anche il premio come MVP. Tra il 2014 e il 2016 è stata convocata nella nazionale Under-19 e Under-20, vincendo, con quest'ultima, il bronzo al campionato mondiale 2015. Nel 2015 ha ottenuto le prime convocazioni nella nazionale maggiore italiana, con cui, nel 2017, ha vinto la medaglia d'argento al World Grand Prix, mentre, nel 2018, ha conquistato la medaglia d'argento al campionato mondiale, competizione in cui viene eletta miglior opposto. Un anno dopo, al campionato europeo 2019, ottiene la medaglia di bronzo.

Autore Monica Maggiolini
Categoria Sport
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