Milan, Furlani: “Paratici? Nessun accordo. E Ibra resta con noi”
Il Milan si sta giocando l’ultimo obiettivo rimasto in stagione, la Coppa Italia, ma per arrivare in finale c’è l’Inter da superare nel derby numero quattro e cinque della stagione. La società rossonera però è consapevole di essere nel mezzo di un’annata deludente e sta già lavorando per il futuro dove dei cambiamenti a livello strutturale sono previsti, a partire dalla nomina del nuovo ds. Il candidato numero uno al ruolo è Fabio Paratici, ma sull’argomento l’amministratore delegato del Milan Giorgio Furlani non si è sbilanciato: “Non abbiamo accordi con nessuno e non voglio commentare le indiscrezioni su ruoli o soggetti – ha commentato a Mediaset prima della partita -. Sicuramente vogliamo dei miglioramenti perché non siamo contenti dei risultati sportivi di questa stagione e quelli restano il punto fondamentale per il club”. Nella squadra dirigenziale, dunque, dovrebbe restare anche Zlatan Ibrahimovic. L’ad Furlani ha smentito le voci di rapporti tesi con lo svedese nelle ultime settimane: “A qualcuno sarà sembrato assente nell’ultimo periodo, ma non per me – ha dichiarato il dirigente rossonero -. Siamo sempre in contatto e lavoriamo insieme in totale armonia. All’interno del club i nostri ruoli sono chiari e sicuramente Ibrahimovic resterà in questo progetto. Lavoriamo bene insieme e non è cambiato nulla per me rispetto a qualche settimana fa”.
Champions, emergenza Bayern verso l’Inter: un altro ko per Kompany
La sirena dell’emergenza suona sempre più forte. Perché dopo Neuer, Upamecano, Ito, Davies, Pavlovic e Coman, alla lista degli indisponibili del Bayern Monaco si aggiunge pure il nome di Raphael Guerreiro, di fatto l’unico terzino sinistro rimasto – fino ad oggi – a disposizione di Vincent Kompany. L’esterno portoghese nel primo pomeriggio di oggi si è allenato a parte e ha fatto scattare l’allarme: la sua presenza per la sfida contro l’Augusta di venerdì è da considerarsi in forte dubbio, ma Guerreiro potrebbe saltare pure la gara di andata dei quarti di Champions contro l’Inter. La sua condizione non è al top. Così come quella di Leon Goretzka, che ha lavorato per una mezz’oretta scarsa con il resto del gruppo prima di rientrare negli spogliatoi.
Ancelotti in tribunale a Madrid: “Mai pensato di frodare il fisco spagnolo”
Come riporta l’Ansa, l’allenatore del Real Madrid, Carlo Ancelotti, è arrivato nella mattinata di mercoledì 2 aprile al tribunale di Madrid, per il processo che lo vede accusato di frode fiscale di circa un milione di euro all’erario spagnolo. La Procura chiede una condanna a 4 anni e 9 mesi di carcere, oltre a una multa di circa 3,1 milioni di euro. L’accusa è di aver evaso 1.062.079 euro nelle dichiarazioni del 2014 e 2015, durante la prima tappa nella panchina della Casa Blanca (2013-2015), dove è tornato nel 2021.
“Non ho mai pensato di frodare il fisco. Non mi sono reso conto che qualcosa non era corretto”. E’ quanto ha sostenuto l’allenatore del Real Madrid Carlo Ancelotti al processo per frode fiscale, rispondendo ai magistrati sulla presunta evasione fiscale sui proventi per la cessione dei suoi diritti di immagine al club dei Merengues, secondo quanto riporta l’agenzia spagnola Efe. “Mi interessava solo guadagnare i sei milioni netti per tre anni e non mi sono mai reso conto che qualcosa non andasse”, ha affermato in relazione ai contratti con il club madrileno nel 2013-2015. Accusato di aver nascosto al fisco spagnolo gli introiti dei suoi diritti d’immagine tramite società con sede all’estero, l’allenatore ha dichiarato che questo sistema di remunerazione gli era stato proposto direttamente dal club madrileno. “Lo fanno tutti i giocatori, anche Mourinho”, ha segnalato, riferendosi al suo predecessore nella panchina del Real Madrid. “Mi misi e in contatto con il mio consulente inglese e poi non mi sono occupato della questione, perché tutto mi sembrava regolare”, ha spiegato Ancelotti. “Anche se poi, se sono qui, è perché le cose credo non siano state tanto corrette”, ha aggiunto
Coppa Italia, Bologna ipoteca la finale
Il Bologna supera 0-3 l’Empoli nella semifinale d’andata di Coppa Italia e mette un piede e mezzo nella finalissima di Roma. I ragazzi di Italiano indirizzano la gara già nel primo tempo grazie alle reti di Orsolini (23′) e Dallinga (29′). A inizio ripresa è ancora l’olandese ad andare a segno, con la sua prima doppietta in maglia rossoblù che chiude i conti di una gara mai davvero in discussione. Il ritorno è in programma il 24 aprile al Dall’Ara, nel frattempo tutta Bologna osserverà con interesse il derby di Milano.
Coppa Italia, Milan-Inter 1-1 nell'andata della semifinale: Calhanoglu risponde ad Abraham
Finisce in parità l'andata della seconda semifinale di Coppa Italia, Milan-Inter 1-1. Dopo un primo tempo a ritmo lento con due buone occasioni per la formazione di Inzaghi con Correa e De Vrij e una per i rossoneri con Leao, il match si è stappato dopo l'intervallo. Il Milan è passato in vantaggio con Abraham già al 47' con un diagonale preciso dopo un rimpallo favorevole al limite, ma la reazione dell'Inter è stata immediata e decisa. Al 67' Calhanoglu ha trovato il pari con un destro potente dal limite dell'area, poi le parate di Maignan su Zalewski e Mkhitaryan hanno blindato il pari rinviando ogni discorso qualificazione alla gara di ritorno.