Il decalogo di Francesco ai nunzi apostolici per ricordar loro che rappresentano la Chiesa e il Papa

Il decalogo di Francesco ai nunzi apostolici per ricordar loro che rappresentano la Chiesa e il Papa

Questo giovedì, Papa Francesco ha incontrato in Vaticano, nella Sala Clementina, i nunzi apostolici indirizzando loro un discorso preparato e poi agli stessi consegnato.

Più che un discorso, quello di Francesco è da considerarsi un promemoria o un "manuale di istruzioni" rivolto ai propri "ambasciatori" su come svolgere la loro missione in giro per il modo.

È proprio questo il punto che Francesco ha voluto sottolineare e ricordare ai presenti - evidentemente come monito per qualcuno di loro - che il loro compito di rappresentanti della Chiesa non può e non deve essere un compito dedicato alla "mondanità".

Per questo, il Papa ha sottolineato che ogni Nunzio è prima di ogni altra cosa uomo di Dio, uomo di Chiesa, uomo di zelo apostolico, uomo di riconciliazione, uomo del Papa, uomo di iniziativa, uomo di obbedienza, uomo di preghiera, uomo di carità operosa e uomo di umiltà.

In sostanza, Francesco ha detto ai nunzi apostolici che il ruolo di rappresentanza che svolgono nel mondo è quello di rappresentante della Chiesa e del Papa ed è per questo che la loro missione è "inconciliabile ... con il criticare alle spalle il Papa, avere dei blog o addirittura unirsi a gruppi ostili a Lui, alla Curia e alla Chiesa di Roma".

Il loro compito, invece, deve essere quello di "difendere coraggiosamente la Chiesa dinanzi alle forze del male che cercano sempre di screditarla, di diffamarla o di calunniarla", senza farsi "ingannare dai valori mondani", guardando "alla Parola di Dio per giudicare cosa sia saggio e buono": "Nessun regalo di qualsiasi valore deve mai renderci schiavi! Rifiutate i regali troppo costosi e spesso inutili o indirizzateli alla carità, e ricordate che ricevere un regalo costoso non giustifica mai il suo uso".

Inoltre, "ogni Nunzio essere uomo di mediazione, di comunione, di dialogo e di riconciliazione", aprendosi all'incontro, perché "se un Nunzio si chiudesse nella Nunziatura ed evitasse di incontrare la gente, tradirebbe la sua missione e invece di essere fattore di comunione e di riconciliazione ne diverrebbe ostacolo e impedimento".

"Il Nunzio è annunciatore della Buona Novella ed essendo un apostolo del Vangelo ha il compito di illuminare il mondo con la luce del Risorto, di portare Cristo sino ai confini della terra. È un uomo in cammino che semina il buon seme della fede nei cuori di chi incontra".


Papa Francesco ha poi concluso il "decalogo" che ha consegnato ai nunzi apostolici con le "Litanie dell'umiltà" del cardinale Rafael Merry del Val, segretario di Stato e collaboratore di San Pio X, per esortare a "chiedere a Gesù di essere liberati dai desideri di essere onorati e amati e dai timori di essere presi in ridicolo o ingiuriati. Una preghiera che, in sintesi, indica la via cristiana dell'umiltà e dell'amore".

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