RIDATECI I NOSTRI MORTI, A RIETI NON CI VENIAMO - Oggi alle 18.00 funerali ad Amatrice

RIDATECI I NOSTRI MORTI, A RIETI NON CI VENIAMO - Oggi alle 18.00 funerali ad Amatrice

Era sorta immediatamente la polemica, quando si era ventilata l'ipotesi di celebrare a Rieti i funerali delle vittime di Amatrice del sisma.

Forti le polemiche dei parenti: "Noi a Rieti non veniamo, ridateci i nostri morti", ed altrettanto immediata la replica di Renzi (che ama tanto twittare...): è giusto - ha ribadito il premier - che i parenti vogliano celebrare le esequie nella propria terra.

Oggi alle 18.00 si terranno pertanto le esequie delle vittime di Amatrice, devastata dal sisma, che conta ben 298 morti.

AL VIA LA DANZA SULLE RESPONSABILITA'

Partiranno tra poco i sequestri degli immobili crollati, nell'ambito delle indagini in corso per accertare le responsabilità di quanto accaduto, soprattutto per quegli stabili che avrebbero dovuto rispondere a criteri di antisismicità.

Un balletto che abbiamo già visto, purtroppo, in altre situazioni.

Molti i documenti che il procuratore capo Giuseppe Saieva, incaricato delle indagini, intende acquisire sui lavori per costruire, ristrutturare o restaurare manufatti che mercoledì scorso sono andati giù. In particolare la scuola 'Capranica' di Amatrice, ristrutturata nel 2012, e il campanile della chiesa di Accumoli, che cadendo ha ucciso una famiglia composta da marito, moglie e due figli piccoli che era nella propria casa. Gli edifici saranno posti sotto sequestro e verranno svolti dei sopralluoghi dei tecnici. I pm valutano in questi giorni anche l'apertura di un fascicolo di indagine sull'uso di fondi pubblici destinati alla messa in sicurezza e a norma di edifici poi crollati. Indagini approfondite saranno effettuate sui materiali utilizzati e sulle procedure dei collaudi effettuati sull'edificio. Parallela procede l'inchiesta dei pm di Ascoli Piceno su crolli e danni a edifici di Pescara del Tronto e Arquata, in particolare sulla scuola di quest'ultima cittadina. I magistrati marchigiani indagano anche sulle conseguenze del terremoto ad Amandola, in provincia di Fermo, dove sono rimasti danneggiati l'ospedale - evacuato la notte del sisma - e altri edifici pubblici e privati. L'obiettivo è individuare eventuali anomalie nelle costruzioni e ristrutturazioni.

RICOSTRUIRE MA IN TRASPARENZA

Questo chiede il Premier: "C'è una ricostruzione da coordinare nel modo più saggio e più rapido. Giusto fare in fretta, ma ancora più giusto fare bene e soprattutto con il coinvolgimento delle popolazioni interessate. La ricostruzione dovrà avvenire nel modo più trasparente con l'aiuto di strutture che abbiamo voluto con forza come l'Autorità Anti Corruzione ma anche con la massima trasparenza online. Ogni centesimo di aiuti sarà verificabile.

catiadag
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