L'evasiva risposta della Farnesina alla Bachelet sulla violazione dei diritti umani da parte dell'Italia

L'evasiva risposta della Farnesina alla Bachelet sulla violazione dei diritti umani da parte dell'Italia

Il Governo, con 24 ore di ritardo, scopre di esistere e decide di rispondere, ufficialmente, alle parole pronunciate ieri dall'Alto commissario Onu per i diritti umani, Michelle Bachelet, in occasione dell'apertura dei lavori a Ginevra della 39esima sessione dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani.

Dopo le dichiarazioni di Salvini, non si sa bene rilasciate a che titolo, arrivano adesso anche quelle ufficiali del Governo, tramite una nota diffusa dal ministero degli Esteri guidato da Moavero Milanesi.

"A fronte delle dichiarazioni dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i Diritti Umani - è scritto nella nota - la Farnesina rileva quanto segue:

l’Italia ritiene inappropriate, infondate e ingiuste le dichiarazioni odierne dell’Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, relative a presunte inadempienze italiane in materia di rispetto dei diritti umani dei migranti.Da anni, l’Italia è impegnata in operazioni di soccorso e salvataggio di persone nel Mar Mediterraneo, cui hanno fatto e fanno seguito onerose e complesse politiche di prima accoglienza nel territorio nazionale.

Di queste operazioni, l’Italia ha assunto il costo prevalente, in termini di impiego di risorse umane, mezzi, finanze e soprattutto, impatto sociale e percezione del medesimo.Inoltre, l’Italia ha assicurato azioni concrete di sostegno ai Paesi di origine e di transito dei migranti, con progetti di cooperazione e di assistenza in svariati settori: dal controllo delle frontiere alla formazione, all'istruzione, alla sicurezza, all'emergenza sanitaria e alimentare, al miglioramento delle condizioni di vita nei campi di accoglienza.Vasti strati della società civile italiana sono stati e sono impegnati in svariate iniziative, caratterizzate da un approccio di aiuto ai migranti e rivolte alla tutela dei diritti e degli interessi di coloro che intraprendono viaggi terribili e restano vittime di sfruttatori e trafficanti di esseri umani con la speranza di una vita migliore, lontana da guerre, distruzione, povertà e carestie.L’Italia ha sollecitato le organizzazioni internazionali delle quali fa parte a condividere lo sforzo in uno spirito di equa e concreta solidarietà.Più volte, la tragedia delle migrazioni e il suo impatto in Europa è stata portata all'attenzione dell’Unione Europea, poiché pensiamo che dovrebbe attivarsi con ben più efficacia e reale condivisione di quanto abbia fatto sinora.Anche le Nazioni Unite, sono state sensibilizzate: in particolare, abbiamo contribuito a portare il prioritario tema delle migrazioni nel dibattito dell’Assemblea Generale dell’ONU.Abbiamo tentato di spingere le Agenzie specializzate delle Nazioni Unite – UNHCR, OIM innanzitutto – a intensificare la loro mobilitazione e a rendere più efficiente, sistematica e capillare la loro doverosa presenza e opera nei Paesi d’origine dei migranti, in quelli in Libia limitrofi, in quelli di transito e infine, in quelli dai quali i migranti arrivano in Europa.L’Italia è pronta a confrontarsi sui reali risultati dell’azione ONU e sul suo effettivo impatto in proporzione alla magnitudo degli epocali flussi migratori.Qualche dato può – forse – aiutare la neo-insediata Alto Commissario a comprendere meglio. L’Italia ha salvato decine di migliaia di persone nel Mediterraneo, spesso da sola, come è stato più volte riconosciuto, fra l’altro ai più alti livelli dell’Unione Europea.Grazie al nostro contributo decisivo, si riscontra una riduzione del 52% delle vittime di naufragi nel Mediterraneo, dall’inizio del 2018, rispetto allo stesso periodo del 2017.Ne siamo orgogliosi. E siamo fieri che i nostri sforzi – umanitari, politici, diplomatici, finanziari, materiali – abbiano determinato la contrazione dell’80% degli sbarchi di migranti sulle coste italiane e dunque, europee, negli ultimi 12 mesi."

Come si può leggere, la risposta inviata dal ministero degli Esteri si riferisce essenzialmente a ciò che l'Italia ha fatto in passato, senza rispondere alle precise accuse della Bachelet relative al presente e cioè

- che il nostro governo ha negato l'ingresso alle navi di soccorso delle ONG;
- che questo ha creato un maggiore tasso di mortalità;
- del netto aumento segnalato di atti di violenza e razzismo contro migranti, persone di origine africana e rom.

Poi ci sarebbero anche le considerazioni relative alla politica estera del nostro Paese, in base a come affrontare in futuro, insieme all'Europa, il problema migranti e come relazionarsi con Paesi come l'Ungheria, considerando la denuncia nei confronti di quella nazione fatta ieri sempre dalla Bachelet. Su tutti questi temi nella nota non si dice alcunché.

E allora, come giudicare la nota della Farnesina se non evasiva e reticente?

Categoria Politica
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