Cronaca

Mare Jonio dissequestrata e per Salivini «irrimediabilmente eversivo e inadeguato a governare» un nuovo rinvio a giudizio

Il 4 febbraio, mentre al Senato giungeva l'ennesima richiesta di autorizzazione a procedere contro l'ex ministro dell'Interno, e attuale senatore, Matteo Salvini, il Tribunale di Palermo ordinava il dissequestro della nave Mare Jonio della ong Mediterranea Saving Humans.

Come riassunto dal ricercatore Ispi Matteo Villa, con quello della Mare Jonio salgono a 9 i dissequestri sugli 11 sequestri finora effettuati. 

Di seguito il comunicato con cui la ong Mediterranea riassume la vicenda e in cui lancia una campagna straordinaria di raccolta fondi per finanziare una nuova missione in mare dopo cinque mesi di sosta.


Il Tribunale Civile di Palermo ha integralmente accolto il ricorso presentato dalla compagnia armatrice di Mediterranea Saving Humans, per la reimmissione in possesso della nave Mare Jonio, ordinando a tutte le Autorità coinvolte di far cessare con effetto immediato il sequestro cui era sottoposta dallo scorso 3 settembre 2019.“La decisione del Giudice civile di Palermo ripristina finalmente la legalità. La Mare Jonio è di nuovo libera, dopo un sequestro illegittimo durato cinque mesi. – ha dichiarato Alessandra Sciurba, presidente dell’associazione Mediterranea Saving Humans – E, dopo l’archiviazione delle accuse contro il comandante Marrone e il capomissione Casarini, questo è un altro fondamentale passo verso la cancellazione dal basso dei Decreti Salvini. “Viene sancito – prosegue Sciurba – ancora una volta quello che abbiamo sempre affermato: il diritto e i diritti delle persone sono sempre state la nostra bussola, mentre i governi europei, quello italiano in testa, li hanno traditi e oltraggiati nel Mediterraneo per propaganda e calcoli politici, giocati sulla pelle di migliaia di donne, uomini e bambini.”“Il governo attuale – conclude la presidente di Mediterranea – non ha avuto il coraggio di fare politicamente quello che un tribunale oggi ha ritenuto essere l’unica cosa giusta. La nostra nave è libera, e adesso vogliamo tornare in mare al più presto, a salvare i profughi di una guerra terribile dall’annegamento e dalle catture delle milizie libiche, a salvarci, insieme alle altre navi della società civile, da scelte criminali e velenose come quelle del rinnovo del memorandum con la Libia. Ma per farlo, abbiamo bisogno di tutto il sostegno dei nostri equipaggi di terra.”

E mentre Salvini afferma che tenere in ostaggio per giorni su una nave delle persone soccorse in mare equivalga a soddisfare l'articolo 52 della Costituzione, gli risponde l'attuale presidente della Toscana, Enrico Rossi, con la seguente dichiarazione social, anticipando così di qualche settimana la prossima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale: 

Il 4 febbraio, mentre al Senato giungeva l'ennesima richiesta di autorizzazione a procedere contro l'ex ministro dell'Interno, e attuale senatore, Matteo Salvini, il il Tribunale di Palermo ordinava il dissequestro della nave Mare Jonio della ong Mediterranea Saving Humans.

Come riassunto dal ricercatore Ispi Matteo Villa, con quello della Mare Jonio salgono a 9 i dissequestri sugli 11 sequestri finora effettuati. 

Di seguito il comunicato con cui la ong Mediterranea riassume la vicenda e in cui lancia una campagna straordinaria di raccolta fondi per finanziare una nuova missione in mare dopo cinque mesi di sosta.


Il Tribunale Civile di Palermo ha integralmente accolto il ricorso presentato dalla compagnia armatrice di Mediterranea Saving Humans, per la reimmissione in possesso della nave Mare Jonio, ordinando a tutte le Autorità coinvolte di far cessare con effetto immediato il sequestro cui era sottoposta dallo scorso 3 settembre 2019.

“La decisione del Giudice civile di Palermo ripristina finalmente la legalità. La Mare Jonio è di nuovo libera, dopo un sequestro illegittimo durato cinque mesi. – ha dichiarato Alessandra Sciurba, presidente dell’associazione Mediterranea Saving Humans – E, dopo l’archiviazione delle accuse contro il comandante Marrone e il capomissione Casarini, questo è un altro fondamentale passo verso la cancellazione dal basso dei Decreti Salvini. 

“Viene sancito – prosegue Sciurba – ancora una volta quello che abbiamo sempre affermato: il diritto e i diritti delle persone sono sempre state la nostra bussola, mentre i governi europei, quello italiano in testa, li hanno traditi e oltraggiati nel Mediterraneo per propaganda e calcoli politici, giocati sulla pelle di migliaia di donne, uomini e bambini.”

“Il governo attuale – conclude la presidente di Mediterranea – non ha avuto il coraggio di fare politicamente quello che un tribunale oggi ha ritenuto essere l’unica cosa giusta. La nostra nave è libera, e adesso vogliamo tornare in mare al più presto, a salvare i profughi di una guerra terribile dall’annegamento e dalle catture delle milizie libiche, a salvarci, insieme alle altre navi della società civile, da scelte criminali e velenose come quelle del rinnovo del memorandum con la Libia. Ma per farlo, abbiamo bisogno di tutto il sostegno dei nostri equipaggi di terra.”

Mediterranea lancia infatti a partire da oggi una campagna straordinaria di raccolta fondi per finanziare l’imminente missione in mare dopo la sosta forzata di cinque mesi.


E mentre Salvini afferma che tenere in ostaggio per giorni su una nave delle persone soccorse in mare equivalga a soddisfare l'articolo 52 della Costituzione, gli risponde l'attuale presidente della Toscana, Enrico Rossi, con la seguente dichiarazione social, anticipando di qualche settimana la prossima campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale: 

Il Tribunale dei ministri chiede anche per Open arms - siamo al terzo caso - che Salvini vada a processo per avere abusato dei suoi poteri e sequestrato persone in violazione del diritto internazionale e di norme interne in materia di soccorso e diritti umani.Non può dire davvero che noi non lo avevamo avvertito che da ministro stava commettendo gravi reati.Dunque la vicenda è davvero grave e il PD deve dare battaglia perché Salvini, come lui stesso imbrogliando dice di volere, sia veramente sottoposto a processo.Un ministro della Repubblica non può sottrarsi alla legge, invocando il favore del popolo, perché questo è tipico proprio di quei regimi illiberali che tanto piacciono al leader della Lega.Anche la Lega stessa e tutta la destra dovrebbero scegliere la soluzione più ragionevole e più rispettosa dei principi della legalità.Il fatto è che Salvini è irrimediabilmente eversivo e inadeguato a governare.Il 12 febbraio il Senato discuterà del caso Gregoretti e il 27 del caso Open arms.Sono due passaggi decisivi per rilevare la qualità della nostra democrazia.

Autore Roberto Castrogiovanni
Categoria Cronaca
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