Disastro a Genova, crolla un ponte sull'A10

Disastro a Genova, crolla un ponte sull'A10

 

12:00, crolla parte del ponte Morandi sulla #A10. Le squadre #vigilidelfuoco stanno operando in massa, attivati team usar e cinofili.

Questo il drammatico tweet con cui i Vigili del Fuoco hanno annunciato il crollo di una parte sopraelevata dell'autostrada A10 che funge anche da circonvallazione alla città di Genova.

Un cedimento strutturale ad un altezza di una cinquantina di metri che ha coinvolto sia auto e passeggeri che percorrevano in quell'istante quel tratto di autostrada, sia case e capannoni sosttostanti.

Quello che si prospetta è un disastro senza precedenti per modalità e gravità, perché si temono molte vittime.


Al momento, sembrerebbero circa una ventina i mezzi coinvolti, secondo una prima comunicazione dei Vigili del Fuoco ed alcuni feriti, estratti dalle macerie, sono stati già trasportati nei vicini ospedali in elisoccorso.

La Protezione Civile di Genova ha istituito un istituito il numero verde 800.640.771 per informazioni e notizie.


Nell'immagine sottostante, la sezione del ponte interessata dal crollo.


Nel video postato su twitter dalla polizia di Stato, il momento del crollo di una parte del Ponte Morandi.

 

Nella seguente immagine il disastro visto dall'alto. 

 
Il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli ha rilasciato la seguente dichiarazione: «Sto seguendo con la massima apprensione ciò che è accaduto a Genova e che si profila come immane tragedia. Siamo in stretto contatto con Autostrade e stiamo andando sul luogo con il viceministro Rixi. La mia totale vicinanza in queste ore alla città.»

A poco più di due ore dal crollo del ponte Morandi, un primo bilancio indica in 11 i morti finora accertati, tra questi anche un bambino, e 7 i feriti al momento estratti dalle macerie.


Successivamente, in una conferenza stampa tenuta poco dopo le 15, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli ha dichiarato che siano state intorno alle 30 il numero delle auto coinvolte nel crollo e solo alcuni i mezzi pesanti. Per quanto riguarda le strutture sottostanti, nessuna abitazione civile è stata interessata dal crollo e solo due i capannoni, quasi certamente vuoti, su cui si sono abbattuti i resti del ponte.

Borrelli ha comunicato un nuovo bilancio delle vittime con 20 morti e 13 feriti.


Nella conferenza stampa tenuta dal presidente della regione Liguria, Giovanni Toti ha dichiarato che il numero dei morti è destinato a crescere "sensibilmente".

Riguardo al crollo, Toti ha detto che quel ponte era costantemente monitorato "perchè molto delicato e soggetto a sollecitazioni importanti", anche se tale monitoraggio "evidentemente non è stato sufficiente a evitare la tragedia".


Secondo fonti dei vigili del fuoco, riportate dall'Ansa, l'ultimo bilancio nn definitivo delle vittime, causato dal crollo del ponte Morandi, sarebbe 35.


Nel pomeriggio, il presidente della Repubblica Mattarella ha rilasciato la seguente dichiarazione: «È una catastrofe quella che ha colpito Genova e l’Italia intera. Su persone e famiglie inermi si è abbattuta una disgrazia spaventosa e assurda.

Il primo pensiero – mio come di tutti gli italiani – va alle vittime, ai feriti, alle sofferenze e alle angosce dei loro familiari. A quanti oggi piangono per i loro cari, desidero esprimere il più sentito cordoglio, la mia vicinanza e, insieme, la solidarietà della Repubblica.

Un caloroso ringraziamento rivolgo a coloro che – sulle strade, tra le macerie, negli ospedali - si sono immediatamente prodigati e tuttora continuano a lavorare in condizioni di difficoltà, per salvare vite e per recuperare i corpi di chi è stato travolto.

Questo è il momento dell’impegno comune, per affrontare l’emergenza, per assistere i feriti, per sostenere chi è colpito dal dolore, cui deve seguire un esame serio e severo sulle cause di quanto è accaduto. Nessuna autorità potrà sottrarsi a un esercizio di piena responsabilità: lo esigono le famiglie delle tante vittime, lo esigono le comunità colpite da un evento che lascerà il segno, lo esige la coscienza della nostra società nazionale.

Gli italiani hanno diritto a infrastrutture moderne ed efficienti che accompagnino con sicurezza la vita di tutti i giorni.

I controlli, la cultura della prevenzione e l’intelligente ammodernamento del sistema delle comunicazioni, devono essere sempre al centro dell’azione delle istituzioni pubbliche e dei concessionari privati, a tutti i livelli».

Categoria Cronaca
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