Oggi si è tenuta nella splendida cornice di Villa Madama in Roma una riunione dei Ministri degli Esteri e della Difesa della Repubblica Italiana e della Federazione Russa (c.d. Formato 2+2) alla quale hanno preso parte il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, il Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, il Ministro degli Esteri della Federazione Russa, Sergey Lavrov, e il Ministro della Difesa della Federazione Russa, Sergey Shoygu.

In carica dal 2004, Lavrov è uno dei ministri degli Esteri più longevi al mondo: da quando è in carica ha visto passare tre amministrazioni negli Stati Uniti e cinque governi in Gran Bretagna e Francia. Al Ministero della Difesa dal 2012,  Sergey Shoygu è stato al fianco di Putin nell'annessione della Crimea, nella guerra in Siria e per la produzione di armi ipersoniche.

Al termine degli incontri i quattro ministri hanno tenuto una conferenza stampa con i giornalisti accreditati sia italiani che stranieri.

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Il Ministro degli Affari Esteri Di Maio, facendosi portavoce della posizione del governo, ha detto che l’Italia è favorevole a rafforzare la cooperazione con Mosca in ambito Unione Europea. Per il  Ministro degli Affari Esteri l’Italia ha il dovere di seguire sempre più da vicino i rapporti con un paese amico quale è la Federazione Russa, segnatamente per le ottime relazioni economiche e culturali che i due Paesi intrattengono da sempre. L’export italiano verso la Russia, per esempio, è sensibilmente cresciuto nel corso del 2019. 

Sulla situazione in Libia, l’Italia è d’accordo a lavorare con la Federazione Russa e con l’Unione Europea, e nel quadro delle Nazioni Unite, per impedire che continui il traffico di armi verso il paese mediterraneo. Infatti, solo privando le parti in conflitto delle armi, sarà possibile attivare un meccanismo che favorisca il dialogo tra le parti in conflitto.   (#carlomarinoeuropeannewsagency)