Politica

Lettera ad un bambino del 2020

Caro bambino, sei la cosa più bella di tutte. Voglio ricordartelo perchè ti può essere venuto il dubbio che noi grandi in questi ultimi mesi non ti stiamo considerando più di tanto. Tutti i grandi in realtà ancora ti tengono al centro nei loro cuori, stanne certo, ma hanno tutti i loro pensieri su altre cose e di questi tempi tu vieni un po’ dopo.

Noi grandi siamo fatti così, quando le cose non vanno per il verso giusto, cominciamo a dare delle priorità ai nostri problemi, e quando questo accade tu vieni dopo. Perchè le diamo con la fretta, che porta cattivi consigli.

Hai presente quando papà o mamma si portano a casa dei problemi dall’ufficio e ti dicono: non adesso. E’ un po’ quella cosa lì.

Ai problemi di tutti i giorni di mamma e papà, perchè la vita è più complessa di come ora la immagini, se ne sono aggiunti di nuovi ultimamente.

A causa del coronavirus, sì lo so che lo sai.

La scuola l’abbiamo chiusa, perchè non abbiamo aule sicure per te.

Qualche tuo compagno di altre classi della tua scuola, qualche tuo amico, sta facendo un po’ di lezioni online con i suoi maestri, lo so. Tu no, perchè mamma il pc lo usa a casa per lavorare, e adesso la lasciano lavorare lì. Ogni tanto anche papà è lì. La tua maestra non ha il computer, oppure ci avete provato ma la connessione non era buona e lei alla fine non ha più voluto insistere. Quell’altro tuo amico della classe di fianco alla tua non ci ha nemmeno mai provato perchè il suo maestro dice che la scuola è una sola ed è quella che si fa in aula. Quell’altro tuo amico il papà lo manda alla scuola privata, li pagano tanto ma si vede. Sono bravi. Loro non hanno perso un solo giorno di scuola in cam, e nemmeno la retta.

Fuori in bici, o al parco ai giochi, non ti abbiamo mandato per tanto tempo perchè la tv ha spiegato a mamma e papà che il virus sta sui giochi al parco, poi va su di te, e poi fa ammalare mamma, papà, nonno e nonna. E tutti i loro amici. E poi non c’è nemmeno la mascherina per te, però se la arricci un po’, per un po’ sta sù.  I tuoi sport non te li abbiamo fatti continuare perchè nessuno poteva fare sport, nemmeno papà, hai visto, usciva più la mattina  a correre. Hai visto tanta televisione. Sei contento? Lo so hai scoperto che la tv, che è divertente, non è la cosa più importante. E se lo hai capito vuol dire che un po’ sei diventato più grande.

Gli amici non li hai visti per tanto tempo. Giocare con la sorellina è divertente, ma non tutto il giorno, e non è lo stesso che farlo col tuo amico preferito. E se sei figlio unico ti voglio dare un bacio speciale, e un abbraccio, perchè hai proprio bisogno di capire che non ti abbiamo lasciato lì tutto solo.

Voglio farti una promessa. Voglio dirti che a settembre le scuole riapriranno.  E che tornerai a vedere i tuoi amici e a frequentare i tuoi sport. Te lo prometto, solennemente. Giurin giuretta.

Perchè farò tutto quello che posso, e di più, perchè questo sia. Perchè il tuo Paese, l’Italia, sia ancora un posto che puoi chiamare Casa. Una casa anche per bambini.

Ti prometto anche che andrai in vacanza, non saranno forse le vacanze dei sogni, ma un bel posto lo troverete tu e la tua famiglia, un bel posto dove divertirvi.

E adesso ti voglio fare altre promesse. Perchè è il momento giusto, adesso.

Voglio prometterti che, nonostante i tempi difficili, il prima possibile cominceremo a considerare col giusto peso che i debiti che facciamo oggi per fare le cose che facciamo oggi, sono i problemi che lasciamo a te, le cose che non potrai fare tu da grande e nemmeno i tuoi figli. Che le difficoltà che non riconosciamo a tante mamme e papà, come i tuoi, hanno un costo elevato: vi lasceremo in un paese di anziani, ai quali voi bambini di oggi dovrete provvedere. Voglio prometterti che a tutti questi errori rimedieremo, perchè riconosceremo che in democrazia chi ha diritti oggi conta quanto chi li avrà domani. E saremmo altrimenti la prima generazione ad essercelo dimenticato.

Voglio anche prometterti che il mondo che stiamo sporcando e riscaldando, che è vostro ancor più che nostro, anzi noi lo abbiamo ricevuto  in prestito proprio da voi, presto impareremo a rispettarlo, e amarlo, come già forse oggi tu sai fare.

Insomma ti prometto che tutte le mamme e i papà impareranno ad avere nei tuoi confronti più rispetto e ad amarti non solo coi sentimenti, ma anche coi fatti.

A proposito di fatti, ecco ti prometto che adesso vado qui (www.stopglobalwarming.eu) e firmo questa iniziativa popolare presso il Parlamento Europeo a cui servono firme.

Si propone di introdurre una logica economica che porti a consumare meno CO2 in Europa, e ad agire contro il riscaldamento globale. Adesso lo faccio. Ti mando un bacio e ti voglio ricordare che ti voglio bene; e mi voglio ricordare che voglio difenderti. Anche da me stesso.

Autore gianpoz
Categoria Politica
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