Esteri

Si acuisce la crisi demografica in Ucraina, iniziata molto prima della guerra

L’Accademia Nazionale delle Scienze dell'Ucraina (NAN) ha presentato le previsioni sull’andamento demografico del Paese. Purtroppo i dati sono scoraggianti. Con l’attuale tasso di natalità la popolazione scenderà a 35 milioni ben prima di quanto pronosticato da precedenti studi dell’ONU.

L’ultimo censimento, effettuato nel 2001, contava 48,5 milioni di abitanti, mentre il censimento programmato per il 2020 non si è tenuto. Le ragioni dello spopolamento non stanno soltanto nelle ovvie conseguenze di un conflitto armato, quali l’aumento della mortalità e la fuga delle persone. Gli ucraini avevano iniziato ad andarsene molto prima.

Ad esempio nel 2020 prima della pandemia, uno studio dall’Università di Cernihiv mostrava come 29 villaggi della regione fossero diventati letteralmente paesi fantasma, con l’amministrazione locale che li ha così cancellati dalla mappa. La gente un po’ per volta se n’era andata e nessun nuovo nato aveva rimpiazzato i deceduti.

All’epoca tra le cause della diminuzione della popolazione venivano indicate la disoccupazione, l’alcolsimo, gli incidenti stradali. Gli ucraini emigravano ed emigrano tuttora nella Federazione Russa, che secondo dati ONU ha accolto più di due milioni di profughi.

Prima della guerra l’Italia aveva una delle comunità ucraine più numerose d’Europa, mentre oggi la maggior parte di loro si concentra in Polonia, Germania e Bulgaria.

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Autore francescoflachi
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