Politica

Salvini e Meloni in Sicilia, come in luna di miele

Entrambi i "piccioncini" simbolo dell'estremismo di destra rappresentato in Parlamento, la sora Meloni e lo sciur (Brambilla) Salvini, oggi si sono incrociati in Sicilia.

Le cronache degli ultimi giorni avevano indicato uno sciur (Brambilla) Salvini quasi indispettito dalla quasi autocandidatura della sora Giorgia a presidente del Consiglio: "Mo' se vinco, vo'io vede se'r presidente nun me dà l'incarico", riferendosi all'incarico di formare (e presiedere) il nuovo governo.

Ad essere onesti, queste non sono state le parole esatte della presidente di FdI, ma il senso non cambia, tanto che per vie traverse pure il Quirinale ha fatto sapere che Mattarella non ha gradito l'affermazione della sora Giorgia.

Ma se a Salvini e Meloni di Mattarella gliene fr... importa il giusto, i due al giudizio degli elettori invece tengono... e molto. Così, i rispettivi propagandisti, quelli che gli fanno dire ciò che al momento sia più conveniente per ottenere un voto in più, hanno ritenuto opportuno dimostrare, visivamente, che i due sono sempre innamorati... come la gente se l'immagina.

Così li hanno fotografati come due sposini (si fa per dire) in luna di miele con lo sfondo del mare di Sicilia. In tal modo le signore Veriana, Raniera, Marilda, Teresiana, Mimina, Camelia... ed i signori Adolfo, Benito, Urio, Frediano, Albano, Adelio, ecc. sono stati tranquillizzati. Le loro certezze non sono state minate.

Quale miglior rappresentazione del matrimonio tra Salvini e Meloni di quella mostrata nella foto in alto? Sorridenti, felici, soddisfatti, appagati... 

E come potrebbe essere altrimenti, visto che continueranno ad intascare 15mila euro al mese anche per i prossimi 5 anni, non per risolvere i problemi a tutti gli italiani, ma per far danno ad alcuni di loro, oltre agli stranieri che non gli sono simpatici, spacciando come soluzione di tutti i mali il nazionalismo, che oggi hanno ribattezzato sovranismo, così come hanno ribattezzato il fascismo rinominandolo conservatorismo. 

I due piccioncini si sono riuniti al circolo del Tennis di Messina...

"Ci siamo detti qualche giorno fa con Matteo - aveva dichiarato in precedenza la sora Meloni - che bisogna incrociare le agende [e chi non lo crede? ndr]. Abbiamo tutti 20 giorni per fare venti regioni, quindi è normale che si possano sovrapporre le date. Penso che ci vedremo con Matteo più tardi, abbiamo in programma di riuscire a prendere un caffè insieme. Succede, è normale. Capita di andare in una regione e trovare Matteo, in un'altra Renzi, stiamo tutti facendo lo stesso lavoro è normale che ci si incroci".

Ma in fondo, la cosa più divertente è che pretendono pure che quello che fanno sia un lavoro, cioè, in senso lato, una qualsiasi esplicazione di energia volta ad un determinato fine. Ma in quel che fanno le facoltà fisiche e ancor di più quelle intellettuali come si può dire che siano impegnate direttamente e coscientemente alla produzione di un bene, di una ricchezza, o comunque a ottenere un prodotto di utilità individuale o generale?

Quindi... va bene divertirsi, ma senza esagerare.

Autore Gino Tarocci
Categoria Politica
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