Politica

Open Arms, la testimonianza di Oscar Camps nella nuova udienza del processo a Salvini

Questo venerdì, nell'aula bunker dell'Ucciardone di Palermo si è tenuta una nuova udienza del processo Open Arms dove è imputato per sequestro di persona e rifiuto d'atti d'ufficio l'allora ministro dell'Interno Matteo Salvini, accusato di aver impedito nell'agosto 2019, per ben 19 giorni, lo sbarco di 163 migranti.

Oggi era in programma la deposizione del fondatore della Ong spagnola, Oscar Camps.

Ecco come gli estremisti di destra hanno riportato la deposizione di Camps, adesso diventato responsabile - secondo loro - di aver impedito lo sbarco dei migranti: 

Emergono nuovi e inquietanti dettagli su come ha operato la ong Open Arms. Oltre ad aver rifiutato un porto in Spagna, l'organizzazione non governative avrebbe anche detto "no" a un aiuto da parte dell'imbarcazione Alan Kurdi. A confermarlo la dichiarazione di Oscar Camps, direttore della Open Arms. "Alan Kurdi aveva chiesto di poter trasferire dei migranti alla Open Arms, il primo agosto 2019, quanto la nave spagnola era vuota, ma incassò il rifiuto 'perché mancano le condizioni legali per un accordo'", ha spiegato Giulia Bongiorno, avvocato dell'allora ministro dell'Interno.La leghista ha formulato domande al fondatore di Open Arms e ha citato un passaggio del diario di bordo. Per il processo il numero uno del Carroccio rischia fino a 15 anni. L'accusa? Sequestro di persona e rifiuto di atti d'ufficio per aver negato nel 2019 alla ong lo sbarco di 147 persone a Lampedusa. Ma non finisce qui, perché per stessa ammissione di Camps, "il 18 agosto di quel 2019 il governo spagnolo ci propose una destinazione: lo abbiamo saputo attraverso i mezzi di comunicazione, ma non formalmente. Il porto era quello di Algeciras, il più lontano nel Mediterraneo".Per l'attivista "con le condizioni che registravamo a bordo e la stanchezza dei migranti e dell'equipaggio era impossibile raggiungere quel porto. Davanti a questa proposta contattai il governo spagnolo, parlando con l'allora ministro dei Trasporti, proponendo di affittare un aereo per portare le persone in Spagna". Eppure a suo dire per raggiungere il porto spagnolo "sarebbero serviti cinque giorni" di navigazione e "non era necessario fare soffrire ancora quelle persone e l'equipaggio".  [Libero]

E queste sono le dichiarazioni dell'avvocata Bongiorno a fine udienza in cui, secondo lei, sarebbero crollate (in gran parte) le accuse per Matteo Salvini, perché Oscar Camps ha ammesso di essere stato assistito in tutti i modi.

Quando un avvocato arriva a sostenere simili argomentazioni significa solo che non vede più appigli cui aggrapparsi per scagionare il proprio cliente e comincia - detto non elegantemente - a buttarla in vacca, utilizzando i media come gran cassa per fare credere all'opinione pubblica fischi per fiaschi, in modo da influenzarla per poterle far fare pressione (ulteriore) sui giudici. 

Difficile che, almeno in terzo grado di giudizio, Salvini possa venir condannato... ci mancherebbe. I suoi devono solo trovare il modo per inventarsi una formula che sia pur vagamente spendibile anche, se non soprattutto, per l'opinione pubblica che non "tifa" per gli estremisti di destra.

Bongiorno e il suo mega staff di avvocati, però, devono inventarsi qualcosa di più credibile.

Questa la registrazione audio integrale di Radio Radicale dell'udienza del processo a carico di Matteo Salvini che si è tenuta a Palermo venerdì 9 giugno 2023...

Autore Roberto Castrogiovanni
Categoria Politica
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