Non chiamatela Superlega, ma è come se lo fosse. Agli inizi della prossima settimana, l'Uefa varerà ufficialmente la nuova Champions League. Avrà più squadre e un girone eliminatorio unico, in modo che gli incontri da disputare aumenteranno del 70% e di pari passo aumenteranno anche gli introiti. La nuova formula inizierà a partire dalla stagione 2024/2025.

La Gazzetta dello Sport, nell'edizione odierna, ha riassunto il modo in cui il torneo dovrebbe svolgersi.

Le migliori 36 squadre europee, suddivise in 4 fasce a seconda del loro ranking Uefa, nella prima fase del torneo avrebbero garantita la possibilità di disputare un minimo di 10 partite (4 in più rispetto alle attuali 6), 5 in casa e 5 in trasferta.

Le formazioni di prima fascia giocheranno due partite contro altre squadre della stessa categoria, tre partite contro squadre di seconda fascia, tre contro squadre di terza e due contro squadre dell'ultima fascia. 

Al termine del girone unico, le prime 8 classificate accederanno di diritto agli ottavi di finale, affiancate poi dalle vincenti degli spareggi tra le squadre dal 9° al 16° posto contro quelle dal 17° al 24°. Le 8 squadre sconfitte negli spareggi andranno a disputare l'Europa League.

Con questa nuova formula, il numero delle partite passerà da 125 a 209.  A questo punto, però, il nuovo torneo assumerebbe dei connotati molto simili a quelli di un campionato, il che rischierebbe di sottrarre attenzione e, quindi, risorse alle leghe nazionali, che, fiutata l'aria, hanno già chiesto all'Uefa la convocazione di un board d'urgenza per far presente il problema. 

Da aggiungere, infine, che la nuova formula potrebbe consentire alle leghe più importanti di far partecipare di diritto al nuovo torneo 5 squadre, invece di 4.