A Singapore il primo servizio al mondo di taxi senza autista

A Singapore il primo servizio al mondo di taxi senza autista

A Singapore si può assistere al futuro che tra non molto ci aspetta. La nuTonomy, una startup locale, dopo un periodo test che l'ha impegnata per gran parte dello scorso anno, a partire da oggi, ha dato il via ad un servizio taxi senza autista.

Se siete in procinto di andare a visitare la città stato dell'estremo oriente non dovete preoccuparvi della possibilità di essere investiti da un "robot-taxi" nuTonomy. Infatti, il servizio è stato attivato solo in una piccola e ben delemitata area metropolitana, larga all'incirca 6,5 chilometri quadrati, relativa ad un singolo quartiere, con zone di partenza e di arrivo predefinite.

Ancora non è consentita la possibilità di prendere un taxi "al volo" con un semplice fischio!

Anche i clienti sono "selezionati" e devono essere ammessi all'utilizzo del servizio su invito da parte di nuTonomy. L'azienda ha dichiarato che molti sono coloro che hanno richiesto la possibilità di essere attivati dopo l'annuncio della disponibilità del nuovo servizio. Una volta che un utente è stato ammesso, tramite un app, dal proprio smartphone potrà richiedere di effettuare una corsa.


Il servzio offerto da nuTonomy, in base a quanto dichiarato dalla stessa società, è il primo offerto al mondo, anticipando di qualche settimana quello simile che Uber ha previsto di avviare a Pittsburgh.

L'inziativa di nuTonomy prevede che il servizio che attualmente impegna solo un numero limitato di mezzi, al momento 6, possa essere allargato ad altre aree di Singapore, impegnando così dozzine di veicoli a guida autonoma, già entro la fine del 2016, mentre entro il 2018 sarebbe la data entro cui il servizio dovrebbe coprire l'intera area metropolitana di Singapore. La flotta, almeno attualmente, è basata su veicoli elettrici Renault e Mitsubishi.

Come ipotizzato in passato, sta iniziando la rivoluzione dei veicoli a guida autonoma che, oltre che dal punto di vista tecnologico, avranno un impatto non indifferente su quello sociale. Infatti, che cosa faranno in futuro quei milioni di persone che oggi sono impegnate e remunerate per guigare mezzi privati e pubblici per il trasporto di persone? E lo stesso problema, a breve, si presenterà  anche per coloro che guidano mezzi per il trasporto merci.

A questa domanda nessuno ha ancora dato una risposta.

Matteo Pani
nella categoria Scienza e Tecnologia
Attendere...