Domenica il presidente Trump, dalla Casa Bianca, si è rivolto alla nazione per annunciare la morte del leder dello Stato Islamico, Abu Bakr al-Baghdadi.

La scorsa notte, un commando dell'esercito americano composto da otto elicotteri e unità di terra, con l'appoggio di due droni, ha attaccato il compound dove era rifugiato il leader del'Isis che, dopo un'operazione durata quattro ore, vistosi impossibilitato a fuggire si è rifugiato in un tunnel dove si è fatto esplodere, uccidendo anche i suoi tre figli che erano con lui.

Trump ha poi dichiarato che l'uccisione di al-Baghdadi è stata un'operazione più importante di quella del 2011, ordinata dal suo predecessore Barack Obama, che aveva portato all'uccisione del leader di al-Qaeda, Osama bin Laden, responsabile degli attacchi dell'11 settembre.


Il tutto è avvenuto in una località non meglio precisata nella provincia di Idlib, nel nord ovest della Siria, nella zona di confine con la Turchia.

L'operazione, che ha avuto origine da un'informazione fornita dall'intelligence di Baghdad (Inis), sarebbe stata coordinata anche con la partecipazione della Turchia, almeno secondo quanto dichiarato dal ministero della Difesa di Ankara.

Non solo, anche il comandante generale delle Forze Democratiche della Siria (curdi), Mazlum Abdi, attraverso il suo account Twitter ha commentato la morte di Bagdadi definendola un successo e un'operazione storica in collaborazione con l'intelligence statunitense.


Al-Baghdadi aveva guidato lo Stato Islamico negli ultimi cinque anni, dopo aver proclamato la nascita del califfato a Mosul, nel 2014. La sua ascesa, propagandata dal terrore con video di efferate uccisioni di presunti nemici dell'Islam, aveva portato alla conquista di un'ampia fetta di territorio a cavallo tra il nord della Siria e il nord dell'Iraq.

Un'ascesa, quella dell'Isis, favorita dall'appoggio della Turchia. Solo nel momento in cui la Turchia ritenne più conveniente allearsi con i russi, per l'Isis iniziò la parabola discendente, con la progressiva perdita delle sue roccaforti grazie anche all'intervento delle forze curde, sostenute dall'esercito degli Stati Uniti.

Al-Baghdadi era tra gli ultimi leader dello Stato Islamico ancora in libertà e già in passato, più volte, era stata annunciata la sua morte. I suoi appelli sono stati determinanti per gli attacchi terroristici che negli ultimi anni si sono registrati sia in Europa che negli Stati Uniti.