Riuscito il primo volo di Aquila, il drone di Facebook che porterà Internet a miliardi di persone

Riuscito il primo volo di Aquila, il drone di Facebook che porterà Internet a miliardi di persone

Si chiama Aquila, pesa 400 chilogrammi, funziona a energia solare ed è un drone. Ma non un drone qualunque. Con Aquila Facebook vuole portare Internet nei posti più sperduti, dove installare le odierne tecnologie di rete sarebbe eccessivamente complesso e costoso. In questo modo, invece, anche l'oltre miliardo e mezzo di persone che abita in questi luoghi avrebbe la possibilità di connettersi.

Il primo volo di prova è stato coronato da successo. Giovedì 21 luglio, Aquila si è librato in aria per circa 90 minuti, ben tre volte più a lungo di quanto inizialmente previsto.

Il progetto, elaborato dal Facebook Connectivity Lab, era stato presentato nel marzo 2015, ma fino ad oggi erano stati condotti dei test usando solo dei modelli in scala 1:10 e 1:5 e questa era la prima volta in assoluto in cui è stato utilizzato un esemplare di dimensioni reali.

Con la sua forma a V e costruito in fibra di carbonio, Aquila ha un'apertura alare di 34 metri, pari a quella di un Boeing 737. A regime sarà in grado di rimanere in volo ad un'altitudine compresa fra 18 mila e 27 mila metri per un periodo di almeno tre mesi, durante i quali sorvolerà una zona con un diametro di 96 km, fornendo connettività mediante comunicazioni laser e sistemi di onde millimetriche. A velocità di crociera il consumo sarà equivalente a quello di un forno a micro onde o di un asciugacapelli, quindi non più di 5.000 watt.

Riuscito il primo volo di Aquila, il drone di Facebook che porterà Internet a miliardi di persone

Aquila sarà messo in aria mediante un pallone ad elio, che lo porterà fino ad un'altezza di 21 mila metri, dove avverrà il distacco. Durante il giorno si manterrà ad un'altitudine compresa fra 24 e 27 mila metri, per non interferire con le rotte commerciali ed evitare eventuali perturbazioni, mentre di notte scenderà a 18 mila in modo da ridurre il consumo di energia. Quando sarà il momento di tornare a terra, lo farà scivolando giù come fosse un aliante e andando a posarsi in una zona allestita allo scopo.

L'obiettivo, così come ha scritto su Facebook Mark Zuckerberg, è quello di avere una flotta di Aquila che comunicano fra loro mediante dei laser e rimangono in volo per diversi mesi. Naturalmente c'è ancora molto lavoro da fare, soprattutto per rendere il drone ancora più leggero e per ridurne la dipendenza da personale a terra.

Riuscito il primo volo di Aquila, il drone di Facebook che porterà Internet a miliardi di persone

Aquila è un progetto portato avanti nell'ambito di Internet.org, un'iniziativa lanciata da Zuckerberg nel 2013, allo scopo di fornire Internet gratuitamente, anche se con un accesso limitato solo ad alcuni servizi (Facebook naturalmente, Wikipedia, BBC News, ...), a quelle popolazioni che non hanno accesso ad un collegamento.

Il fatto che si tratti di un accesso selettivo ha fatto, però, storcere la bocca a molti, proprio perché potrebbe finire per creare un Internet a due livelli, non eliminando, ma paradossalmente accrescendo il digital divide. Infatti, a seguito proprio di una polemica sorta in India in merito alla neutralità della rete, alcune società di telecomunicazioni hanno cessato la loro collaborazione al progetto.

Sandro Alioto
nella categoria Scienza e Tecnologia
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